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Trovata morta in strada a processo camionista «Fuggì dopo l’impatto»
santa maria a monte. Omicidio stradale con l’aggravante della fuga.
È l’accusa da cui dovrà difendersi un camionista di Santa Maria a Monte rinviato a giudizio ieri mattina dal gip Fabio Frangini del Tribunale di Firenze.
Milko Morelli, 49 anni, comparirà davanti al collegio del Tribunale fiorentino a ottobre. Prima udienza di un processo che servirà per dare una risposta giudiziaria alla morte della diciannovenne Sara Scimmi (nella foto) di Castelfiorentino.
L’imputato è accusato di aver travolto e ucciso la giovane. E di essersi allontanato dopo averla investita sul ciglio della strada. Di qui la contestazione di omicidio stradale aggravato.
Secondo la difesa del camionista, l’avvocato Cristina Bibolotti, il conducente del camion non si sarebbe accorto del corpo sdraiato ai bordi della carreggiata. E nella discussione di ieri mattina il legale ha chiesto un sentenza di non doversi procedere per il suo assistito per non aver commesso il fatto. Non sarebbe, quindi, scappato perché, a suo dire, neanche si era reso conto dell’impatto. I familiari di Sara, presenti in aula, non si sono costituiti parte civile. Solo un’associazione che si occupa di vittime stradali è stata ammessa dal giudice. Un’altra è stata esclusa.
Stando alla Procura, pm Alessandra Falcone, a incastrare Morelli sarebbero le immagini girate dalle telecamere di una stazione di servizio a circa 500 metri dal luogo dell'investimento, avvenuto il 9 settembre 2017 sulla strada regionale 429 in via Ciurini, a Petrazzi. Per l'accusa Morelli si trovò davanti Sara ma non fece in tempo a evitarla. Viaggiava a una velocità di 74 km/h dove il limite era 70, nonostante fosse notte e nonostante la scarsa illuminazione di quel tratto di strada. Vide Sara quando ormai era a trenta metri da lei. Cercò di frenare, per circa quattro secondi, poi la travolse uccidendola sul colpo e proseguì la corsa.
Una tesi che verrà riproposta anche in dibattimento e contro la quale la difesa è pronta a dare battaglia.
L'orario dell'investimento è stato fissato dagli investigatori alle 3,24. Pochi minuti prima, circa 7, Sara si era allontanata dal parcheggio della discoteca Kaleido, dove aveva passato la serata. La diciannovenne camminò da sola lungo la strada, diretta verso casa, poi si accasciò a terra sulla carreggiata, e venne investita da un tir che correva troppo. Perché Sara si accasciò a terra non si è riusciti a stabilirlo con certezza. In autunno il via al processo. —
P.B.
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