Il Tirreno

Pontedera

e martini deciderà a breve 

E ora che fanno i grillini? Arrighini tace e aspetta un segnale da Di Maio

T. S.
E ora che fanno i grillini? Arrighini tace e aspetta un segnale da Di Maio

Attesa nei prossimi giorni la riunione dei vertici a 5 Stelle che dovranno scegliere come indirizzare gli elettori per comunicarlo ai candidati 

2 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. Hanno detto più volte che in caso di ballottaggio non avrebbero dato indicazioni di voto, ma ora potrebbero cambiare la loro posizione. Il Movimento 5 Stelle, a Ponsacco e non solo, aspetta indicazioni dall’alto. Addirittura dal vicepremier e ministro del lavoro Luigi Di Maio.

Prima della fine della settimana i vertici pentastellati tracceranno la linea da seguire nei singoli comuni. Per il momento, dunque, Gianluigi Arrighini gioca a nascondino: «Siamo in silenzio stampa – dice – nell’attesa di sapere cosa deciderà di fare il Movimento». Il futuro resta avvolto da un punto interrogativo gigante. Anche se viene spontaneo un ragionamento. Fino a ieri i grillini avevano deciso di lasciare liberi di decidere i propri elettori, e ora invece attendono decisioni dai piani superiori.

Questo, dunque, fa pensare a un cambio di strategia all’orizzonte. E l’unico cambio possibile è quello di passare dalla neutralità allo schieramento da una parte specifica. In questo caso, non ci vuole un genio o un’analista da premio Nobel per capire chi appoggerebbe il Movimento tra Partito Democratico e Lega. Anche D’Anniballe deve aver fatto questa riflessione. E infatti il candidato leghista mostra già segni di apertura nei confronti di Arrighini, e quindi del Movimento. «Nei dibattiti che abbiamo fatto in televisione, Arrighini ha sempre detto di volere il cambiamento. Se è davvero quello che vuole – dice D’Anniballe – mi risulta difficile pensare che guarderebbe con favore una conferma di Francesca Brogi».

I voti dei grillini farebbero volare D’Anniballe attorno al 48%, sopra il centrosinistra. Ma c’è un altro attore sulla scena politica ponsacchina che potrebbe giocare un ruolo determinante al ballottaggio. Ed è la lista civica di Francesca Martini, Fare Ponsacco: 414 voti che ancora ballano. Perché come i 5 Stelle, anche quelli di Fare Ponsacco non hanno deciso da che parte schierarsi: «Nei prossimi giorni ci riuniremo e decideremo insieme. Sicuramente sarà una decisione democratica – spiega Martini – condivisa da tutti e approvata dalla maggioranza». Se è vero che Brogi ha visto sfilare via la rielezione al primo turno per 250 voti, è vero altrettanto che il peso di Fare Ponsacco potrebbe essere davvero decisivo. «Noi siamo disposti a dialogare con tutti – dice ancora Martini – ma deve essere chiaro che il nostro programma si fonda su due temi: i giovani e i rifiuti, per la cui raccolta abbiamo studiato una profonda riorganizzazione. Abbiamo preso più di Forza Italia e Fratelli d’Italia, pur essendo nati soltanto pochi mesi prima delle elezioni e avendo svolto la campagna elettorale con appena 400 euro di budget e un telefono cellulare. Il nostro è un grande risultato. Al resto penseremo nei prossimi giorni». –

T. S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani