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Saline-miracolo: è Promozione ma ora serve un nuovo stadio
Storica vittoria ai rigori nella finale playoff con quattrocento tifosi al seguito Il presidente Mercurio: «Una comunità intera ci ha spinti a tagliare il traguardo»
VOLTERRA. La favola del Saline ha un lieto fine. È stata dura, sofferta e infinita. Ma al termine della gara con l’Ideal Club Incisa allo stadio Libero Masini di Santa Croce sull’Arno la festa blucerchiata è esplosa con i 400 salinesi al seguito. Un passaggio storico per la frazione di Volterra che ha sempre fatto la spola tra Prima e Seconda categoria e che negli ultimi due campionati ha fatto il doppio salto ritrovandosi a pensare alla prossima stagione quando affronterà il torneo di Promozione. Storia, non c’è altro termine per raccontare questo momento in cui il paese pensa anche al nuovo impianto sportivo e alla rivisitazione dell’attuale campo in cui sorgerà il parcheggio per i mezzi pesanti in arrivo all’Altair chimica, una delle aziende più importanti e floride della zona.. Argomento, quello dello stadio, che sarà al centro della discussione fin da oggi a Saline, perché l’attuale impianto non ha i requisiti per le partite di Promozione. Facile immaginare, quindi, l’urgenza con cui si parlerà con la nuova amministrazione comunale fin dall’insediamento dopo le elezioni amministrative di ieri.
Prima di toccare e superare il traguardo, Saline di Volterra ha dovuto penare. In vantaggio con un gol “alla Del Piero” di Francesco Rossi poi ripreso poco prima del novantesimo dai fiorentini. Tempi supplementari, Saline di nuovo in vantaggio con un gol al volo di tacco “alla Mancini” di Federico Tamberi e ancora una volta acciuffato dagli avversari quando stava per scadere il 15’ del secondo tempo. E allora, calci di rigore con la tensione che fa guardare nel vuoto o da tutt’altra parte rispetto alla porta dove si estraggono i numeri della lotteria. Il portiere Giacomo Saitta ne para tre e alla fine è gioia pura per giocatori, dirigenti e tifosi arrivati nella cittadina del Cuoio con tanta speranza, ma anche con la fatale paura di non riuscire a vincere proprio nell’appuntamento più importante.
Il Saline è stato in testa al girone di Prima categoria per tanto tempo. Poi è calato vistosamente nel finale “accontentandosi” di partecipare ai playoff. Ma nell’appendice della stagione, i blucerchiati hanno saputo puntare il bersaglio grosso raggiungendo la finale di ieri pomeriggio al Libero Masini.
«Bellissimo – ha detto il presidente Paolo Ciro Mercurio ancora emozionato dopo aver condiviso lacrime di gioia con tutti –. Vincere una finale così è meraviglioso, ma anche snervante. Una partita infinita che i nostri ragazzi hanno voluto vincere e meritato di vincere. Tutto il paese è in festa e ancora una volta ci ha spinti per raggiungere un traguardo storico».
Dopo la baldoria in campo e negli spogliatoi a Santa Croce il ritorno in Valdicecina dove si è festeggiato fino a tardi un risultato che va al di là del calcio, ma che dimostra la bontà di un progetto sociale prima che sportivo. —
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