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In manette un 37enne accusato di violenze a Empoli e nel pisano
L’uomo è finito nei guai per un episodio avvenuto a fine aprile Era stato arrestato per un fatto analogo a Calcinaia
CALCINAIA. Un uomo di 37 anni di Empoli è stato arrestato ieri per violenza sessuale dagli agenti del commissariato di Empoli, diretto da Francesco Zunino.
Per gli investigatori sarebbe lui l’autore di un’aggressione avvenuta il 27 aprile scorso, quando una donna fu assalita all’alba mentre faceva jogging lungo la pista ciclabile che da Limite sull’Arno conduce a Capraia Fiorentina. Il malvivente è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Ha un curriculum da violentatore seriale ed è già stato condannato per fatti analoghi.
Nel caso di Limite sull’Arno ha agito aggredendo la sua vittima alle spalle: correva da sola, senza pensare di essere in pericolo. Lui era appostato tra i cespugli. Quando l’ha vista arrivare non è passato subito all’azione. Per garantirsi un vantaggio, ha aspettato che lo superasse e poi è saltato fuori dalla vegetazione e l’ha inseguita.
Quando l’ha raggiunta – lei non l’aveva ancora visto – le ha dato una forte spinta sulla schiena. La donna è caduta malamente, rotolando in un canale di scolo che costeggiava la strada. Non ha avuto il tempo di riprendersi. Il trentasettenne infatti le si è avventato addosso, minacciandola e tappandole la bocca per non farla gridare. «Se continui a urlare ti ammazzo», le avrebbe detto.
Nonostante i disperati tentativi di difesa della vittima è riuscito a vincere le sue resistenze e a strapparle via i vestiti e a palpeggiarla.
La donna, recatasi al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli, ha riportato numerose lesioni, sebbene non gravi, per le quali è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni. Tra le ferite, ecchimosi al gomito destro e al ginocchio e alla gamba sinistra, oltre a i lividi che l’aggressore le ha procurato afferrandola per i polsi e stringendola poi anche al collo.
Le indagini portate avanti dai poliziotti del commissariato di Empoli sono scattate subito. Gli investigatori hanno setacciato le immagini riprese dalla telecamere di sorveglianza della zona, alla ricerca anche del minimo indizio. Che per fortuna non ha tardato ad arrivare.
Un’automobile tra quelle transitate nella zona poco dopo l’episodio di violenza, infatti, era intestata proprio al trentasettenne, soggetto già noto agli investigatori per fatti simili. Tutti i sospetti si sono così concentrati su di lui.
A chiudere il cerchio è stata la stessa vittima, che posta di fronte a un album fotografico lo ha riconosciuto senza ombra di dubbio come il suo aggressore.
Così è scattato l’arresto, a seguito di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Firenze Maurizio Caivano su richiesta del pm Giovanni Solinas.
Nel 2006 l’uomo era già stato denunciato dai carabinieri di Capraia e Limite per violenza sessuale. L’anno dopo fu arrestato con la stessa accusa dai carabinieri di Calcinaia, in provincia di Pisa. Nel 2014 fu arrestato dalla polizia di frontiera aerea dell’aeroporto di Roma Fiumicino, perché colpito da un ordine di carcerazione per una condanna a 7 anni di reclusione, sempre per violenza sessuale, emessa dal tribunale di Santa Cruz de Tenerife, in Spagna.
Il trentasettenne, che tra l’altro avrebbe precedenti di polizia anche per reati contro il patrimonio, era stato scarcerato nel 2016. Adesso, dopo l’arresto, si trova recluso nel carcere fiorentino di Sollicciano. —
Matteo Leoni
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