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palio di capanne 

Si infittisce il mistero dei barrocci: dubbi sulla loro esistenza

Giacomo Pelfer

L’addetto ai mezzi si difende: «Esistono, li mostreremo» Ma nessuno li ha visti e i carabinieri non escludono nessuna pista

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montopoli. Si infittisce sempre di più il mistero dei barrocci di Capanne. Quella che doveva essere solo una festa, ideata quasi un paio d’anni fa per animare e coinvolgere il paese, si è trasformata ormai in un giallo dalle tinte ancora sfocate. Nella ricostruzione dei fatti restano tutt’ora diversi elementi da chiarire.

Elementi su cui stanno lavorando i carabinieri della compagnia di San Miniato, intenzionati a chiudere il cerchio in questi giorni sul reale svolgimento dei fatti e sulle responsabilità che hanno impedito il primo Palio di Capanne. Il tutto mentre l’eventuale recupero della manifestazione resta ancora in sospeso, anche se le ultime voci parlano di un possibile slittamento di oltre un mese, forse per domenica 22 giugno. In ballo c’è già una prima denuncia, quella contro ignoti presentata due giorni fa da Francesco Centi, l’ormai ex consigliere dell’Associazione barrocciai capannesi che si era assunto l’incarico di trovare i barrocci, alloggiarli e portarli in paese il giorno della corsa.

Nelle ultime ore i carabinieri avrebbero acquisito ulteriori elementi e dettagli dalle dichiarazioni di Centi, con l’obiettivo di identificare il misterioso e sedicente “vigile” da lui descritto, anche se tutte le altre ipotesi restano per adesso aperte. Oltre a chiarire quanto accaduto tra sabato e domenica, infatti, i militari starebbero lavorando soprattutto per capire l’esatta ubicazione dei barrocci su cui tutt’ora non ci sarebbe chiarezza, a dispetto delle dichiarazioni di Centi che avrebbe indicato ai militari un capannone dismesso nella zona industriale di Ponte a Egola.

In altre parole, i barrocci per adesso non si trovano, così come non è chiara la posizione del proprietario del fondo dove questi barrocci sarebbero stati portati. Una situazione tutt’altro che chiara insomma, dove alla fine mancano ancora i veri protagonisti di tutta la storia, nonostante l’intenzione degli organizzatori di portare quanto prima i barrocci a Capanne, possibilmente già questa settimana, per mettere a tacere le voci sulla loro reale esistenza. Voci che fin da subito sono circolate tra gli abitanti e i bar di Capanne, nonché tra i commenti sui gruppi e le pagine facebook. Da qui l’idea dell’Associazione barrocciai di pubblicare un video, dove a parlare sarà lo stesso Centi, per spiegare ai capannesi la propria versione dei fatti.

«Mi sono stati riportati diversi commenti, giustamente titubanti sull’accaduto – dichiara Centi nel video – perché mi rendo conto che a vederla da fuori questa storia sembra una barzelletta ma vi assicuro che non è così. La mancata chiarezza sugli eventi è dovuta al fatto che ci sono delle indagini in corso. Però non è vero che i barrocci sono sotto sequestro, come non è vero neanche che non ci sono. I barrocci esistono e ve li faremo vedere. Alcune cose per adesso non posso dirle, ma a tempo dovuto verrà fuori tutta la verità». In attesa di nuovi sviluppi, però, tutti si chiedono se il primo Palio di Capanne potrà mai vedere le luce. Dopo oltre un anno di preparativi, del resto, il paese era praticamente pronto, con tanto di rioni, bandiere e soprattutto tanta curiosità. Da qui decisione di trovare prima o dopo una nuova data per correre il Palio. Di sicuro non sarà questa domenica, vista la situazione di stallo dettata dalla momentanea assenza dei barrocci. Più probabile quindi che si slitti direttamente a giugno, saltando forse fino al 22 giugno, anche se per adesso non c’è ancora l’ufficialità. —

Giacomo Pelfer

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