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Quei soldi versati a Giambra dalla Società della Salute
L’ingresso delle famiglie rom negli appartamenti di via Rospicciano scattò dopo l’acconto riscosso dal costruttore. S’infiamma la polemica politica
PONSACCO. Alcuni rom interrogati dai finanzieri in questi giorni, dopo l’arresto di Giuseppe Giambra per il reato di bancarotta fraudolenta, hanno raccontato di essere entrati negli appartamenti di via Rospicciano dopo che la Società della Salute di Pisa aveva versato un acconto al proprietario degli immobili, cioè allo stesso Giambra. Partono da qui i nuovi accertamenti della guardia di finanza per verificare come sia stato possibile per l’imprenditore, che da anni ha ingaggiato un vero braccio di ferro contro l’amministrazione comunale di Ponsacco, far arrivare nel complesso di via Rospicciano un numero così elevato di famiglie rom, sfrattate in prima istanza (le più numerose) dai campi nomadi di Pisa e recentemente anche da quello di Navacchio (4 nuclei).
L’inchiesta della Procura irrompe sulla scena in un momento particolare della campagna elettorale. E il Comune, che si è attivato con esposti e segnalazioni, intende fare la sua parte. «Con l'arresto per bancarotta fraudolenta del proprietario del palazzo di via Rospicciano si arriva finalmente alla svolta tanto attesa. Dopo innumerevoli esposti fatti agli organi competenti, compresa pure la recente interrogazione parlamentare degli onorevoli Cenni e Ciampi, sarebbe stato accertato che nonostante il fallimento, il proprietario continuava a gestire gli appartamenti dell'immobile attraverso una società prestanome, affittandoli a cittadini stranieri, comprese le famiglie rom provenienti da Pisa e Cascina», dice la sindaca, Francesca Brogi, in passato querelata da Giambra.
«Si tratta dello stesso imprenditore che è stato difeso a lungo da noti esponenti della destra di Ponsacco, con i quali la Lega oggi ha fatto l’alleanza. Ricordo fra tutti Giuseppe Ruggiero, capolista di Fratelli d’Italia, che è stato testimone in favore del proprietario dell’immobile nel processo penale da lui intentato e perso contro il Comune». Fatti che arrivano da lontano, che comprendono la “guerra” anche all’ex sindaco Alessandro Cicarelli e una richiesta di risarcimento milionario presentata al Comune dai legali di Giambra. «Su questa vicenda dalla Lega abbiamo ricevuto sempre e soltanto accuse prive di ogni fondamento, mentre mai una sola critica è stata mossa nei confronti di quel privato che deve ancora al Comune un milione di euro ed è responsabile delle condizioni in cui versa la piazza pubblica», dice Brogi, che si trova a gestire l’assist giudiziario. «Solo un silenzio tombale ha invece contraddistinto l'azione del Movimento Cinque Stelle in questi anni, una sorta di equidistanza che nelle ultime settimane è addirittura mutata in attacchi pesanti nei miei confronti, tra l'altro lanciati di concerto con candidati della destra», aggiunge.
Erano in molti a chiedersi come mai il curatore fallimentare non si fosse preoccupato di capire a chi andavano i soldi degli appartamenti affittati ai rom, dopo che la Futura Immobiliare era fallita. Le risposte sono arrivate ora, anche se la Futura Immobiliare è fallita da due anni. —S.C.
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