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STORIA E CAMPANILISMO 

Sfida a colpi... di farina tra gli 8 popoli di Calci c’è il “Gioco del mulino”

Pier Luigi Ara
Sfida a colpi... di farina tra gli 8 popoli di Calci c’è il “Gioco del mulino”

Domani in piazza Garibaldi caccia al trono della Valle Graziosa Sfilata in centro e benedizione delle bandiere, poi l’evento-clou

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Calci. In piazza Garibaldi a Calci, di fronte al municipio, da alcuni giorni fa bella mostra la macina attorno alla quale domani si svolgerà la storica sfida che vede coinvolti gli otto rioni della Valle Graziosa. Il Gioco del mulino, con il patrocinio del Comune, ha un fascino unico anche perché non ha uguali da nessuna altra parte. Dove, se non all'ombra del Monte Pisano, può rinnovarsi la battaglia a colpi di farina?

Qui, fino al secolo scorso, funzionavano a pieno regime oltre un centinaio di mulini, a corredo dell'economia locale che si basava soprattutto sull'attività agricola e pastorale. I mulini e i frantoi trasformavano i prodotti della terra, grano ed olive, prima di essere immessi all'uso quotidiano della popolazione o venire posti sul mercato.

L'ultimo opificio funzionante ha cessato negli anni Settanta quando l'arte molitoria, giusto vanto degli artigiani di Calci, non si è avvalsa più dell'energia motrice assicurata dai ruscelli e dai torrenti perenni. Proprio per rievocare l'illustre passato si tiene il Gioco del mulino in una cornice festosa.

Per prepararsi al grande giorno, la seconda domenica di maggio, ecco mobilitati i quartieri del territorio: La Pieve, Castelmaggiore, Montemagno, La Corte, La Gabella, Nicosia, Pontegrande e Castello. Ogni parte in campo è rappresentata dai combattenti, tre mugnai, i quali si affrontano nelle squadre contrapposte, due per volta, applicando forza e tecnica, misurandosi alle spranghe di ferro. La squadra che retrocede oltre un certo limite angolare si prende un getto di farina. È il segno della sconfitta. Gli accoppiamenti delle formazioni avvengono per sorteggio, la selezione per eliminazione diretta. Lo scorso anno vinse La Gabella, due anni fa La Corte. In questa edizione il pronostico è incertissimo: il magistrato Daniele Cionini, deus ex machina dell’organizzazione, allarga le braccia e pronuncia la frase di rito: «Vinca il migliore: sempre la Valle Graziosa vincerà». La tenzone, che avrà inizio alle 18, sarà preceduta per le vie del centro del paese da una spettacolare sfilata in costume del tardo Cinquecento con personaggi che accompagnano i mugnai dopo la benedizione delle bandiere al cospetto della Pieve Romanica. —

Pier Luigi Ara



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