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Pontedera

La Ctt Nord mette in strada 19 nuovi bus ma il futuro dei servizi è a rischio

Danilo Renzullo
La Ctt Nord mette in strada 19 nuovi bus ma il futuro dei servizi è a rischio

Zavanella: proseguiamo comunque gli investimenti. Ma è battaglia legale sull’affidamento del trasporto pubblico ai francesi

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PONTEDERA. Tra qualche giorno circoleranno sulle strade delle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara 19 nuovi autobus extraurbani della Ctt Nord. Con un investimento di circa quattro milioni di euro prosegue il percorso di rinnovamento del parco mezzi della compagnia che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle quattro province della Toscana costiera, nonostante l’incertezza scaturita dal decreto di assegnazione della gara da quasi quattro miliardi di euro per la gestione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana ad Autolinee Toscane, la società detenuta dal colosso francese Ratp e concorrente di Mobit (consorzio delle aziende di trasporto toscano di cui fa parte anche Ctt Nord). Atto che precede la sentenza del Consiglio di Stato, dove pende un ricorso presentato da Mobit.

I nuovi mezzi sostituiranno vecchi bus, con un netto miglioramento sul piano delle emissioni inquinanti. «Da anni la Ctt Nord è impegnata in un’azione di rinnovo del parco mezzi, oltre ad investire in nuove tecnologie e nel miglioramento del servizio - sottolinea il presidente della compagnia Andrea Zavanella -. Nonostante le incertezze legate alla gara regionale, la società ha intrapreso una strada di massicci investimenti». Dal 2015, la Ctt Nord ha acquistato oltre 190 nuovi autobus (su un parco mezzi di 800 bus). Entro la fine dell’anno l’azienda concretizzerà altri due notevoli investimenti che prevedono l’arrivo di alcune altre decine di autobus e minibus per le zone collinari. «Per il quarto anno consecutivo - prosegue Zavanella - ci apprestiamo inoltre a chiudere il bilancio in attivo, ma non possiamo non esprimere preoccupazione per l’esito della gara sotto il profilo della continuità del servizio e per preservare un’importante azienda a maggioranza pubblica. Attendere la sentenza del Consiglio di Stato prima di assegnare la gara sarebbe stato più prudente e logico». Una decisione, quella della Regione, contro la quale Mobit risponderà impugnando il decreto di assegnazione e con «tutti gli strumenti legali possibili».

«Con l’assegnazione della gara prima della sentenza definitiva (attesa per ottobre), unita al cambio della giunta regionale e al taglio dei finanziamenti nazionali per il trasporto pubblico locale, si rischia di mettere in pericolo un servizio fondamentale per migliaia di persone - aggiunge il presidente della Ctt Nord -. Per garantire gli investimenti anche per il 2020 occorre mettere subito in campo un percorso diverso e per questo chiediamo ai soci pubblici (Comuni e Province) di non cedere gli asset aziendali prima della sentenza definitiva». Un esito legale che secondo l’amministratore delegato della Ctt Nord, Alberto Banci, «sarà favorevole» a Mobit. «Siamo convinti di vincere questa battaglia - sottolinea - perché l’offerta di Mobit è quantitativamente e qualitativamente migliore di quella presentata da Autolinee Toscane».

 

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