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Una dedica al pony express morto per ripartire dalla qualità del lavoro
pontedera. «Chi diceva che chiudere i porti avrebbe risolto i problemi degli italiani si sbagliava. Basta propaganda, occorre rimettere al centro il lavoro. E per farlo serve un piano straordinario di investimenti».
Maurizio Landini ribadisce la necessità di riaffermare l’unità sindacale come rinnovato strumento di rivendicazione di diritti e di tutele ed attacca il governo. Intervenuto all’attivo dei delegati e dei pensionati della Cgil di Pisa, dedicato a lavoro, diritti, stato sociale ed Europa, il segretario generale della Cgil non cita mai i ministri Di Maio e Salvini, ma contro di loro punta a più riprese il dito. «Bisogna finirla con Twitter, Facebook e le felpe», accusa Landini dal palco del teatro Era. «Occorre anche dire basta a chi dice che da solo può risolvere tutti i problemi – aggiunge –. Al Paese serve un piano straordinario di investimenti per creare lavoro e per farlo serve unità. A partire dall’unità sindacale, anche per arrivare ad un nuovo statuto dei lavoratori in cui i diritti e le tutele siano in capo alle persone e non dettati da un contratto».
Lavoro, tutele ed occupazione di qualità le priorità individuate anche dal segretario della Cgil di Pisa Mauro Fuso per cercare di mettere un freno alla crisi, economica ed occupazionale, che da oltre un decennio attanaglia anche la provincia di Pisa. «La gran quantità di domande per accedere al reddito di cittadinanza è la testimonianza di una situazione preoccupante», sottolinea Fuso prima di chiedere alle centinaia di persone che hanno gremito il teatro Era di raccogliersi in un minuto di silenzio in ricordo di Maurizio Cammillini, il rider pisano morto a 29 anni mentre consegnava panini, e di tutte le vittime del lavoro. «Lavoro e reddito, politiche economiche e di tutela del territorio dovrebbero essere i temi principali della campagna elettorale, incentrata invece su sicurezza, immigrazione e Canapisa – prosegue Fuso –. I veri problemi della provincia sono altri».
Se per Dalida Angelini, segretaria della Cgil Toscana, bisogna declinare in fatti la parola solidarietà, per il sindaco di Pontedera Simone Millozzi è necessario invece un nuovo patto sociale, fondato su lavoro ed una nuova etica del lavoro «affinché – sottolinea – non si ripeta mai più una vicenda come quella subita dai lavoratori della Tmm».
«Occorre riprendere una nuova stagione di lotte, con un conflitto regolato tra capitale e lavoro che permetta di produrre nuovi patti e di rilanciare gli investimenti», aggiunge il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. «La lotta per i diritti ha subìto un forte arretramento, così come la spesa pubblica e quella sociale, creando un mix pericoloso che ha messo in crisi la democrazia nel Paese e fatto diminuire salari e fiducia», aggiunge il governatore, che richiama anche all’unità per combattere i nuovi fascismi. «I fascisti sono sempre gli stessi: se la prendono con i più deboli – accusa Rossi –. Si è creato un clima di odio non più tollerabile contro il quale occorre costruire un argine democratico ed antifascista». —
Danilo Renzullo
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