Italia
«Lei era fuori di sé e mio fratello voleva andarsene»
La sorella di Angelo Lo Coco: «Era premurosa poi perdeva la testa». Dimesso il 70enne L’arrestata è l’ex badante che ha vissuto a Cascina
CASCINA. «Istvanne è una donna dolce e premurosa, ma a volte perdeva completamente il cervello. Sabato mattina mio fratello, al culmine dell’ennesima lite per via della sua gelosia, aveva detto basta. Voleva uscire di casa. È per questo che la moglie lo ha accoltellato».
A parlare è Rosetta Lo Coco, la sorella di Angelo, l’ex imprenditore livornese di 73 anni aggredito in casa dalla coniuge, sua storica badante, che per questo è stata arrestata per tentato omicidio aggravato e rinchiusa nel carcere femminile di Sollicciano, a Firenze. Istvanne Szegedi – ungherese di 58 anni, che prima di trasferirsi a vivere dall’anziano ha abitato a Cascina – ha tentato di uccidere il marito con un coltello da cucina, di quelli per tagliare le bistecche, subito dopo aver provato a fargli ingerire degli psicofarmaci, rompendogli perfino i denti.
Angelo Lo Coco, per fortuna, se l’è cavata solo con dieci giorni di prognosi. Tanto che nella notte fra sabato e ieri è stato dimesso dal pronto soccorso ed è tornato nella sua casa di via Borsi, con la sorella – che abita fra Livorno e la Sicilia, dove si sono trasferite le figlie – che in questi giorni si trovava in città e che quindi al momento può prendersene cura.
«È vero, la moglie ha cercato di fargli ingerire i medicinali – conferma la signora Rosetta – poi lo ha accoltellato al petto, proprio sotto al cuore. Mio fratello, per fortuna, indossava due giacchetti, che hanno fatto sì che le ferite alla fine non risultassero così profonde. Era vestito pesante perché stava per uscire di casa. Era stanco di questa situazione, voleva andare via».
Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidati dal dirigente Claudio Cappelli, prima di arrestare l’ex badante hanno cercato di far luce sul passato della coppia, ascoltando i parenti più prossimi. Secondo quanto emerso, quello di sabato mattina, non sarebbe stato il primo litigio scoppiato fra i due coniugi, ma mai si era arrivati alle aggressioni fisiche. I due sono sposati da febbraio e fidanzati da qualche anno. Una lite furiosa, stoppata dall’arrivo dei poliziotti, avvertiti direttamente dal pensionato, che sentendo le urla hanno sfondato la porta dell’appartamento trovando la moglie armata di coltello e pronta a colpirlo con un fendente dietro al collo.
Lo Coco è molto conosciuto a Livorno, dato che suo padre Salvatore nel 1967 ha fondato la Lo Coco Pneumatici di viale Petrarca, dal 2007 rilevata dalla famiglia Silvestri e nel 2012 spostata in piazza Damiano Chiesa. Lui l’ha guidata per quarant’anni, prima di venderla, dato che la figlia, i nipoti e i cugini avevano nel frattempo intrapreso altre strade. Fra i punti vendita aperti anche uno a Pisa, poi chiuso. «Per come si sono sviluppati i fatti – conclude la sorella – ad Angelo è andata veramente bene, poteva morire. Purtroppo sua moglie era vittima di questi tormenti, che alcune volte la portavano a perdere completamente la testa». —
Stefano Taglione
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