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Il bisogno d’assistenza cresce ma l’organico resta il solito

Il bisogno d’assistenza cresce ma l’organico resta il solito

L’attacco della Funzione Pubblica della Cgil: «Sul personale si gioca al ribasso» Anche l’Asl era d’accordo con la proposta del sindacato. Verso la mobilitazione

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volterra. Da mesi l’Asl Toscana Nord Ovest, socio di maggioranza dell’Auxilium Vitae spa (54% delle azioni), chiede di riconvertire 10 letti di neuro-riabilitazione in 10 letti Saia (struttura ad alta intensità assistenziale) e dopo un tentativo non troppo velato di resistenza da parte dell’Auxilium, lo stesso istituto cede e procede alla sottoscrizione di una convenzione.

Lo afferma la Funzione Pubblica della Cgil, secondo cui la tipologia di pazienti destinata ai nuovi dieci posti letto ha un carico assistenziale molto alto, che indiscutibilmente comporta un lavoro pesante per operatori socio-sanitari e infermieri rispetto alla tipologia precedente.

«Al contempo – si fa presente dal sindacato – il bisogno di assistenza medica e di riabilitazione è sulla carta inferiore. La stessa convenzione prevede in maniera puntuale quale deve essere la dotazione organica dei nuovi letti Saia. Dotazione che ha nostro avviso non è certo abbondante ma appare comunque sufficiente. Il problema della carenza di operatori è emerso perché in realtà i nuovi 10 posti letto non vengono attivati in una sede a sé stante, ma praticamente all'interno del reparto di neuro-riabilitazione ed Auxilum ha tentato da subito di giocare al ribasso sul personale. Con la scusa che si trovano nello stesso reparto hanno tentato di fare il gioco dei bussolotti, ovvero di far apparire il personale della riabilitazione e della Saia una volta da una parte e una volta dall'altra, ma era sempre lo stesso. Come se noi avessimo l'anello al naso».

L’incontro del 2 maggio scorso non ha partorito alcun esito positivo. «Auxilium Vitae – afferma la Cgil – si è presentata con una proposta di implementazione del personale che a nostro avviso è sufficiente solo per il turno di mattina, manca ancora qualcosa nel pomeriggio ma sopratutto è irricevibile per il turno di notte. Anche in questa sede esponenti Asl hanno sostenuto che era più congruente la nostra proposta che quella presentata dall'amministratore unico di Auxilium. Anzi, anche quest'ultimo ha sostenuto che sarebbe auspicabile, ma che al contempo il bilancio non la permette».

Sempre gli esponenti dell’Asl hanno proposto di partire con una sperimentazione di quattro mesi con verifica dei costi successiva e con la dotazione organica proposta dal sindacato, ma l'amministratore unico di Auxilium ha chiuso alla proposta. «Perché? – si domanda la Cgil –. A chi risponde? La riunione, quindi, si è sciolta con la decisione di Auxilium di attivare ufficialmente i letti Saia dal 13 maggio con la propria proposta di organico. A breve convocheremo l'assemblea del personale per decidere insieme il percorso di mobilitazione da intraprendere». —



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