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Don Donato in Iraq per incontrare i referenti di Shalom
Il parroco visiterà la terra liberata dall’Isis per capire cosa può fare il Movimento per aiutare il reinsediamento delle famiglie cristiane
SAN MINIATO. Tutto pronto per la partenza: domani don Donato Agostinelli tornerà a Erbil, nel Kurdistan Irakeno, accompagnato da Fabio Galgani, per incontrare i referenti del Movimento Shalom, padre Firas, padre Jonan e padre Nawar. Torna dve era già stato nel 2015 e nel 2016 per visitare i campi profughi dove erano arrivati nell’estate del 2014 migliaia e migliaia di famiglie cristiane provenienti dalla piana di Ninive per sfuggire all’avanzata dell’Isis.
Oggi, a distanza di cinque anni, dopo la caduta dello Stato islamico, dei quasi 2 milioni di cristiani che erano presenti nella regione non ne sono rimasti che 200.000. Molti hanno preferito abbandonare una terra in cui non si sentivano più al sicuro, sono andati in Francia e in Australia, chi aveva famiglia in altri paesi l’ha raggiunta ovunque. In Iraq sono rimasti sono i più poveri ed i più attaccati alla loro terra, ed oggi stanno lentamente cercando di tornare ad una vita normale.
Don Donato e Fabio visiteranno Erbil per vedere cosa è rimasto nei campo profughi di Ankawa e negli altri che hanno accolto per cinque anni centinaia di migliaia di profughi; si recheranno poi a Mosul, Bardhal e Qarawosh, per visitare i luoghi in cui sono tornate alcune famiglie cristiane; in queste zone teatro di una guerra durata anni manca tutto, i servizi, i beni di prima necessità, le scuole e occorre ricreare la convivenza e la fiducia tra chi è fuggito e chi è rimasto.
La missione di Don Donato e Fabio Galgani, oltre a portare un piccolo contributo raccolto grazie a delle donazioni private, è di capire insieme ai referenti locali cosa Shalom può fare per aiutare il reinsediamento delle famiglie cristiane e la ripresa della vita quotidiana. —
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