Italia
In tre per il dopo-Gabbanini col ballottaggio all’orizzonte
Dopo la frattura con l’attuale sindaco, l’ex assessora spera nella vendetta Intanto il centrodestra cerca la rimonta. Ecco i 115 candidati delle sette liste
san miniato. Teatro politicamente fra i più burrascosi in provincia, San Miniato vedrà sfidarsi tre aspiranti sindaci: Simone Giglioli (Partito Democratico, Riformisti per San Miniato, lista civica “Uniti si può”), Manola Guazzini (liste civiche “Cambiamenti” e “Attivamente”) e Michele Altini (Forza Italia, Lega).
Per la prima volta nella storia sanminiatese, quella della Rocca non sarà l'unica ombra ad aleggiare sul destino di tutti i contendenti: il ballottaggio, dicono i più, è dietro l'angolo e potrebbe rendere tutte e tre le punte di questo triangolo assolute protagoniste, sino alla fine. Sullo sfondo, una frattura tutta in casa al governo della città consumatasi nel maggio 2016, quando il sindaco uscente Vittorio Gabbanini tolse le deleghe all'allora assessora ai lavori pubblici Manola Guazzini, dando il via ad una frattura e ad un doppio percorso che, per i sanminiatesi più smaliziati e appassionati, ha poco da invidiare ai più avvincenti romanzi “cappa e spada”.
Tutto questo mentre a destra si è sciolta la riserva solo negli ultimi frenetici giorni utili alla presentazione delle liste, alla fine di una lunga ed estenuante trattativa. Sette, in tutto, i simboli che si presenteranno di fronte ai cittadini, sulla scheda: un piccolo esercito di ben 115 candidati che daranno l'assalto a palazzo comunale in via Vittime del Duomo. —
Nilo Di Modica
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