Meteo
Il mito di Gino Bartali arriva sul palcoscenico per la tappa del Giro
“il bene si fa ma non si dice”
FUCECCHIO. Il Giro (e i suoi uomini più rappresentativi) arrivano anche a… teatro. A Fucecchio, infatti, andrà in scena uno spettacolo dedicato a Gino Bartali, l’indimenticato ed indimenticabile campione che scrisse la storia del ciclismo mondiale a cavallo tra le due guerre. Uno spettacolo dal titolo “Bartali: il bene si fa ma non si dice”.
La rappresentazione si rifà ad una delle più celebri frasi di Ginettaccio che, oltre ad aver scritto la storia delle due ruote, ha contribuito anche al salvataggio di 800 ebrei dai campi nazisti. Lo spettacolo è di Marcello Lazzerini ed è messo in scena da “La Compagnia delle Seggiole” di Firenze. L’appuntamento è al nuovo teatro Pacini di piazza Montanelli a Fucecchio, nella serata di giovedì 2 maggio, con l’ingresso gratuito per favorire la partecipazione della cittadinanza e soprattutto di un pubblico prevalentemente giovanile.
Questo perché la figura di Bartali va oltre quella del fenomeno sportivo che vince il Tour a 34 anni recuperando uno svantaggio oggi sicuramente incolmabile. Il tutto a nemmeno dieci giorni dall’arrivo della seconda tappa Bologna-Fucecchio, che è appunto dedicata al campione di Ponte a Ema.
Perché il Giro – ed era prevedibile – sta monopolizzando la discussione locale, in un momento di piena campagna elettorale. Il sindaco Alessio Spinelli ha più volte rimarcato l’importanza di un evento più unico che raro, le forze di opposizione gli hanno invece risposto di aver speso troppo e di aver organizzato un evento estemporaneo, senza pensare ad una pianificazione turistica più sul lungo periodo.
Di sicuro da qui al 12 maggio il botta e risposta andrà avanti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google