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Dalle Olimpiadi alla politica Stefanini “rema” con Giglioli
L’ex campione di canottaggio nella lista civica “Uniti si può” guidata da Arzilli «Con noi anche cittadini di origine straniera contro chi sparge paura»
san miniato. L’ex campione di canottaggio ora “rema” per Simone Giglioli. C’è anche Matteo Stefanini, 34 anni, che ha alle spalle tre partecipazioni ai Giochi olimpici (Atene, Londra e Rio), nella lista “Uniti si può” in appoggio al candidato sindaco del centrosinistra, presentata al Bar Arcobaleno di Ponte Egola.
Presenti, tra gli altri, il sindaco uscente Vittorio Gabbanini, Gianluca Bertini, Marzia Fattori, e molti altri assessori e consiglieri attualmente in carica. Oltre a Loredano Arzilli, capolista e collaboratore di uno studio notarile di San Miniato, ecco gli altri candidati: Francesca Alderighi, impiegata bancaria San Miniato, Mawoule Amavi (detto Isidoro), autista, Santa Croce; Riccardo Bastianelli, avvocato, La Scala; Linda Betti, impiegata, La Catena; Denise Cavallini, insegnante, La Scala; Egle Cipollini, impiegata Consorzio Bonifica, Isola; Renzo Lapi, medico in pensione, loc. Genovini; Gianna Leoncini, insegnante, Ponte a Egola; Sergio Mannucci, tecnico riabilitazione psichiatrica, Ponte a Egola; Cristiano Mori, attore, San Miniato; Giancarlo Mori, imprenditore edile, San Miniato Basso; Alessandra Neri, San Miniato Basso, casalinga; Nika Speranza, insegnante di canto, Ponte a Egola; Matteo Stefanini, Calcinaia, olimpionico canottaggio; Angela Surace, insegnante, San Miniato.
«Lo slogan scelto – spiega il capolista Arzilli – racchiude il vero spirito della nostra proposta e di quella di Giglioli, e cioè che se stiamo uniti nessun traguardo ci è impossibile. Per questo ci piace dire che uniti si può: nella famiglia, nel lavoro, nello sport. Questa insomma è la lista civica che serve a San Miniato e infatti ci rivolgiamo soprattutto agli indecisi e a chi negli ultimi anni è rimasto a casa. Per noi questa iniziativa è anzitutto partecipazione comunitaria e diritti sia individuali che collettivi per cui in lista avremo anche cittadini di origine straniera per battere chi sparge paura e chi lucra sulla paura. Per noi San Miniato non può avere muri e indifferenza, ma spazi aperti e libertà».
«Si tratta di un altro tassello nella mia strategia di unire e rinnovare il centrosinistra – ha commentato Giglioli – e sono contento che il nuovo mosaico di governo per la città stia prendendo forma in questo modo, cioè con la partecipazione dal basso di centinaia e centinaia di cittadini. Ecco perché il messaggio di questa lista è importante. Perché da una parte c’è chi specula sulle paure, chi governa in una eterna campagna elettorale, come fa la Lega e la destra a trazione leghista. Dall’altra ci sono i messaggi di decrescita infelice e di arretramento dello sviluppo. E i cittadini non possono essere costretti a scegliere fra il male minore. Da qui la voglia e l’esigenza di costruire a San Miniato un centrosinistra radicale nei suoi valori fondanti e riformista nella sua pratica di governo. San Miniato terra del buon vivere non è uno spot, ma una missione che questa lista ci consentirà di portare avanti con più forza ancora». —
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