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Geotermia, 300 milioni da Enel ma l’indotto continua a preoccupare

Geotermia, 300 milioni da Enel ma l’indotto continua a preoccupare

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pomarance. Bene, ma non benissimo pensando al futuro di un settore, quello geotermico, che rischia di subire un grosso ridimensionamento, in special modo per quanto riguarda l’indotto. Il tema è l’incontro tra Enel e sindacati, andato in scena a Roma, da cui è emersa che l’azienda investirà 100 milioni all’anno per tre anni, garantendo i livelli occupazionali, ma non il business. Che dipende dagli incentivi e dal decreto ministeriale Fer2.

Bicchiere mezzo pieno dopo una riunione attesa e che un po’ ha deluso la Valdicecina geotermica. E non poteva essere altrimenti, visto e considerato il problema degli incentivi negati nel Fer1 e in bilico nel decreto che deve essere ancora redatto dal ministero dello Sviluppo economico. Secondo quanto appreso, Enel investirà 100 milioni per la centrale di Monterotondo e altri 200 milioni per attività di ricerca del vapore per lo stesso impianto. Cifre importanti, ma inferiori al passato. Ma è soprattutto il futuro dell’indotto a preoccupare addetti ai lavori e rappresentanti istituzionali. «Enel sta girando le spalle al territorio – ha spiegato il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni –. Abbiamo già fatto un appello, insieme ad altri sindaci, ma stiamo valutando iniziative per protestare contro questo atteggiamento che non garantisce equilibrio al nostro territorio. Stiamo registrando il livello di lavoro più basso dal 2010 a oggi. Le aziende dell’indotto sono in forte difficoltà. Se i dirigenti di Enel pensano di stare ancora sul nostro territorio e di garantire i livelli occupazionali, bene. Altrimenti alzeremo i toni delle proteste. Non possono dare la colpa sempre ai mancati incentivi».

Le aziende dell’indotto geotermico sono quelle che provvedono alla manutenzione degli impianti e operano in base agli appalti di Enel. Le risorse a disposizione sono in diminuzione da tempo. Ma il rischio è che questo calo prosegua aprendo la crisi dell’indotto. —

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