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Truffa del Rolex, gioielliere “annusa” il tranello e blocca il finto cliente

Sabrina Chiellini
La scatola era vera ma il Rolex era falso
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La scatola era vera ma il Rolex era falso

Originali il certificato di garanzia e la scatola, che poi  sono risultati provento di furto. Denunciato un 46enne

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CALCINAIA. La scatola marchiata Rolex con tanto di garanzia erano originali. Ma l’orologio che un campano ha tentato di vendere alla gioielleria Cappagli di Fornacette era una vera “patacca”, anche se all’apparenza si presentava bene e poteva sembrare un autentico Rolex, di quelli da tenere sotto chiave, per difenderli dai ladri. . Il gioielliere ha condotto la trattativa con il cliente ma non deve essere rimasto convinto da quello che il campano gli ha raccontato. Insomma, ha fiutato il raggiro. Così, dopo aver trattenuto l’orologio per valutarlo, ha chiamato i carabinieri segnalando quella che aveva tutta l’aria di essere una truffa.

Il Rolex , stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri, è quindi stato preso in consegna dai militari della compagnia di Pontedera, che hanno una expertise, una consulenza fidata, in una gioielleria concessionaria Rolex che si trova nelle vicinanze.

L’orologio a prima vista sembrava originale, forse anche perché la scatola lo era e si presentava bene. Ma la verifica successiva ha permesso di accertare che scatola e garanzia erano provento di un furto avvenuto in un’abitazione e che l’orologio era taroccato.

A quel punto il cliente, Alfredo Pozone, 46 anni, è stato denunciato per il tentativo di truffa e anche per il reato di ricettazione, visto che la scatola era appunto risultata rubata. L’orologio “made in Napoli” è stato sequestrato e la truffa è stata definitivamente scongiurata. Il venditore, insospettito - in giro non mancano truffe simili - ha avvisato i carabinieri che hanno deciso di procedere con un controllo effettuato da un rivenditore autorizzato.

Il mercato degli orologi, non solo Rolex ma anche Iwc, Frank Muller, Audemars Piguet, Cartier e Officine Panerai, sta diventando un terreno fertile per i truffatori che spesso si servono anche della rete, di Internet, per piazzare modelli che valgono pochi euro ma che invece vengono venduti a prezzi elevati e sempre più spesso sono ceduti con tanto di certificati di garanzia, contrassegni, numeri di serie e libretti di istruzioni. Per non parlare dei falsi che si trovano dai venditori ambulanti.

Per questo è sempre meglio rivolgersi a negozi che sono autorizzati e a diffidare di quelli che possono sembrare affari ma che in realtà celano delle autentiche truffe.

Nel caso che riguarda la gioielleria Cappagli di Fornacette, aver intuito che quel Rolex poteva essere un falso gli è servito a risparmiare alcune migliaia di euro che poi, visto che a proporre l’affare era una persona che non conosceva, difficilmente avrebbe recuperato se la vendita fosse andata a buon fine. —

 

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