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Pontedera

pediatria, È protesta in valdicecina 

Le mamme volterrane: «I nostri sono figli di serie B»

Francesco Turchi
Le mamme volterrane: «I nostri sono figli di serie B»

L’apertura del pronto soccorso per i bimbi a Pontedera  riaccende la polemica:  «Qui servizi insufficienti  e promesse non mantenute» 

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VOLTERRA. L’inaugurazione del pronto soccorso pediatrico a Pontedera, fa infuriare le mamme volterrane. Ma non si tratta di una questione di puro campanilismo. Anzi: «Sicuramente è una bella cosa». Quello che fa arrabbiare è la disparità di trattamento tra i due territori, «con la Valdicecina che viene considerata di serie B rispetto alla Valdera: qui non si riesce ad avere un servizio pediatrico degno di questo nome e lì viene aperto un pronto soccorso pediatrico», inaugurato dall’assessora Stefania Saccardi per dare una risposta agli oltre ottomila accessi annui di bambini al “Lotti”.

Il taglio del nastro a Pontedera ha riacceso le polemiche a Volterra: «Siamo semplicemente indignate» esordisce Valentina Innocenti, una delle rappresentanti del gruppo Mamme che ormai da anni porta avanti la battaglia per migliorare il servizio pediatrico in Valdicecina: «E di fatto i risultati finora non sono stati eccezionali: abbiamo ottenuto la copertura anche nel weekend, il sabato dalle 8 alle 16 e la domenica dalle 9 alle 17, ma molto spesso i pediatri non rispettano gli orari: arrivano in ritardo o vanno via prima. Anche i nostri bambini hanno diritto alla copertura pediatrica “h24”. E vogliamo il terzo pediatra, che ci era stato promesso e non c’è». A tutto questo si aggiungono le promesse non mantenute: «A cominciare dal teleconsulto notturno e l’ospedale Meyer di Firenze: non ce n’è traccia. In più ci avevano detto che il personale del pronto soccorso sarebbe stato formato per affrontare i casi di pazienti in età pediatrica: ma non sappiamo se questo percorso è stato fatto». In questo quadro, scatta una nuova mobilitazione: «Il sindaco Marco Buselli ha richiesto un’audizione alla commissione regionale sulla sanità, chiedendo l’ammissione anche di una delegazione di mamme. E nel frattempo ci stiamo muovendo – assicura Innocenti – per organizzare altre iniziative di protesta. Ripeto: nulla contro il pronto soccorso pediatrico a Pontedera, che sicuramente è un servizio importante. Ma anche questo territorio deve essere considerato».

Sulla vicenda interviene anche Paolo Moschi, candidato sindaco della lista civica Uniti per Volterra: «A noi pare una discriminazione tra territori, dove secondo una scellerata politica regionale c’è chi deve progredire e chi deve chiudere. Non vorremmo che a pagare la scelta di Pontedera fosse ancora una volta l’ospedale di Volterra, ridotto all’osso e oggetto di ogni risparmio, mentre gli investimenti sono dirottati altrove». Dura anche Roberta Benini, candidata sindaca di Per Volterra: «Appare chiara la logica imposta dall'assessora regionale Saccardi e dalla scellerata scelta di accorpare i servizi in ospedali che hanno corsie preferenziali, piuttosto che in centri che servono una un'area vasta come quella della Val di Cecina. Dobbiamo lottare perché tutto questo finisca, affinché i servizi di base per i bambini siano garantiti nel nostro ospedale, compreso il servizio notturno». —

Francesco Turchi

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