Il Tirreno

Pontedera

viaggio in africa 

Pannelli solari installati dai ragazzi del Niccolini su una scuola in Burkina

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POMARANCE. Terminato il viaggio in Burkina Faso degli studenti dell’istituto Niccolini e dell’Itis Santucci di Pomarance per un progetto ambizioso di alternanza scuola-lavoro.

Cinque studenti della classe quinta AG del Niccolini (Giulia Deri, Pamela Pippucci, Bruno Randazzo, Saverio Simoncini, Marta Stojani) e tre studenti della quarta AITIS di Pomarance (Giacomo Burchianti, Agnese Fabiani Agnese, André Ticciati) si sono recati in Africa per intraprendere un percorso educativo di scambio di conoscenza reciproca fra generazioni di popoli diversi, all’interno del progetto Sei e finanziato dal Comune Pomarance. Accompagnati dai alcuni docenti e dalla preside Ester Balducci, i ragazzi hanno lavorato all’installazione di pannelli solari in una scuola del comune di Yargò, dove attualmente non è presente l’elettricità, oltre alla progettazione di tre aule, con ampliamento del locale liceo agrario, la progettazione di un campo o terreno sperimentale per la coltivazione di piante officinali.

I pannelli solari, con l’aiuto di tecnici del luogo, sono stati installati dai tecnici elettronici del Santucci di Pomarance in una scuola media per renderla autonoma da un punto di vista elettrico. Nel liceo agrario, scuola già provvista di elettricità, il lavoro è stato incentrato sulla progettazione di aule per l’ampliamento degli spazi, visto che il numero di ragazzi si aggira sui settanta studenti per classe.

Al rientro a scuola a Volterra, il lavoro continua per giungere ad una soluzione condivisa. Infine la progettazione del campo sperimentale, pensata in collaborazione con il Ministero della Sanità del Burkina Faso. Trattandosi di piante spontanee, che nascono nelle foreste e che stanno pian piano esaurendosi, anche grazie al cambiamento climatico in atto, la coltivazione diventa fattore primario. «Un viaggio e un’esperienza veramente degna di nota, tanto che anche il re del Burkina, Larle Naaba, una delle cariche più importanti del paese, ha ricevuto la delegazione italiana, ha voluto parlare del progetto e, congedando ragazzi e docenti, ha dichiarato: «La prossima volta che tornate, parliamo del futuro del Burkina Faso». —

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