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È scontro Tesi-Ziello e tutti tirano Forza Italia per la giacchetta
MONTOPOLI. Un candidato sindaco alla Lega, uno a Forza Italia. Un comune da una parte, un comune da un’altra. Qui siamo forti noi, là sono forti loro e via dicendo. Ma in questi ultimi frenetici incastri, nella mappa regionale delle candidature a destra, si rischia il buco: è Montopoli. La spaccatura consumatasi in questi ultimi due giorni, con l’ufficializzazione della candidatura del dottor Massimo Tesi ieri mattina, rischia di far saltare gli accordi provinciali, dando il via al valzer dei veti. «Abbiamo deciso questa fuga in avanti perché dopo sette mesi di trattative per giungere a ciò che tutti noi speravamo, ovvero una lista civica sola che andasse dal centro alla destra, non c’è mai stata la quadra. Chi ci accusa di aver spezzato il centrodestra ragiona ancora in termini partitici – ha ribadito più volte Tesi, contornato alla presentazione della lista civica “Nuovo Centrodestra” anche da alcuni ex esponenti leghisti, come Francesco Susini. – Ma queste sono elezioni amministrative. Vale la persona, valgono le idee e l’esperienza».
«Come già tanti sanno ci sono state alcune divergenze all’interno della Lega di cui alcuni di noi facevano parte – dichiara Susini. – Siamo qui per portare a casa il Comune. Ci siano affiancati a Massimo perché è l’unico ad avere le carte in regola». Tesi, poi, sempre sulla scelta di tirare la volata indipendentemente dalla Lega ha aggiunto: «La verità è che alla Lega un candidato incontrollabile e indipendente, e quindi anche in grado di unire tutti, non lo vuole. Il problema di Montopoli è che c’è da scardinare un sistema, una struttura di potere incancrenita in 70 anni di monocolore con carrozzoni che decidono sulle nostre tasche. Noi metteremo fine a tutto questo».
«La nostra porta è rimasta aperta fino all’ultimo, ma noi siamo per le facce nuove» tagliano corto la candidata leghista Silvia Squarcini e l’onorevole Edoardo Ziello dal gazebo al mercato del capoluogo sempre ieri mattina. «Forza Italia e Fratelli d’Italia sono i nostri alleati naturali ma non presenteranno i loro simboli poiché non hanno candidati e soprattutto non appoggeranno Tesi – continua Ziello in una nota. – I dinosauri della vecchia politica li lasciamo al Pd e alle liste civiche farlocche». Parole subito smentite dal coordinatore di Forza Italia Montopoli Marco Terreni: «Forza Italia non ha ancora dato nessun appoggio ufficiale – dice Terreni. – Prendo atto però che da settembre la Lega con i suoi aut aut non ha fatto altro che provocare il disfacimento di ogni tentativo unitario. La decisione sarà presa nei prossimi giorni». —
Nilo Di Modica
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