Il presidio
Camionista bloccato lungo la strada di Patto dopo i danni per una buca
PONTEDERA. «Ho bisogno del soccorso stradale. Ho forato una gomma del camion mentre percorrevo la strada di Patto, ho danni anche agli stabilizzatori». La richiesta di intervento al 115 e al 112 è arrivata l’altra sera dopo che un camionista è rimasto in panne lungo la strada di patto a Pontedera, che è da sempre al centro di tante polemiche, proprio per gli avvallamenti che si sono formati sul fondo stradale già pochi mesi dopo la sua inaugurazione. È questa una vecchia storia su cui anche il Comune di Pontedera ha fatto i suoi passi dopo che l’opposizione aveva presentato un esposto in Procura chiedendo, tra l’altro, di verificare se i lavori erano stati realizzati come previsto nel capitolato. In passato un tratto di questa via è stato anche chiuso al traffico a causa delle molteplici buche presenti sul fondo.
Ora, dopo i mesi invernali, la situazione è di nuovo peggiorata. Lo dimostra anche l’incidente avvenuto l’altra sera e che ha costretto il camionista, dopo i danni agli stabilizzatori, a fermarsi e a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine oltre che del soccorso stradale in modo che restasse una traccia di quello che è successo.
Ci sono ampi tratti della nuova viabilità che hanno bisogno di interventi urgenti di manutenzione. I tempi della giustizia, ora che il Comune si è attivato per chiedere il risarcimento dei danni (circa due milioni di euro) nei confronti delle ditte che hanno eseguito i lavori, saranno ancora lunghi. Invece i problemi sono attuali. E il caso del camionista non è isolato.
Un tratto della carreggiata, quella che da Pontedera porta verso Santa Lucia, è stato già delimitato per evitare che i veicoli lo utilizzino e in altri tratti è stata posizionata la segnaletica stradale per invitare gli automobilisti a viaggiare a velocità inferiori a 50 chilometri orari.
La strada di Patto è stata realizzata sulla base di un progetto del 2003 per un valore di circa 9 milioni di euro suddiviso in tre lotti funzionali realizzati con tre appalti distinti. Ed è stata sempre accompagnata da mille polemiche. Probabilmente i lavori non sono stati eseguiti al meglio ma su questo dovrà pronunciarsi un giudice. –
S. C.
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