Il Tirreno

Pontedera

banca popolare di lajatico 

Azioni invendibili, tavolo regionale per la tutela dei risparmiatori

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LAJATICO. Un tavolo organizzativo, di consultazione e di monitoraggio, coordinato dalla presidenza della giunta regionale e che si riunirà a cadenza periodica, per seguire la vicenda della Banca Popolare di Lajatico. È questa la decisione presa durante la riunione convocata da Enrico Rossi, presidente della Regione, dopo varie richieste ricevute di un interessamento sul caso delle azioni invendibili per i soci. A chiedere un incontro era stato il sindaco di Montopoli Valdarno, Giovanni Capecchi, a nome anche di altri colleghi e sollecitato dal comitato Concordia che raccoglie l’adesione di alcune centinaia di soci della banca e che ha come referente l’ex sindaco di Santa Croce, Osvaldo Ciaponi.

«Da oltre due anni le azioni dell’istituto di credito si trovano in condizione di illiquidità a seguito della collocazione delle stesse su un nuovo mercato realizzata sulla base di una raccomandazione della Consob – dicono dal comitato – A oggi queste azioni, acquistate con la convinzione che fossero una forma di risparmio, non trovano possibilità di vendita. Una situazione che sta generando ripercussioni sociali ed economiche negative a danno dei soci stessi e del territorio in cui l’istituto opera. All’incontro in Regione, hanno partecipato rappresentanti dei Comuni di Montopoli, San Miniato, Capannoli e Santa Croce sull’Arno, oltre ad alcuni consiglieri regionali nonché il presidente e il direttore generale della banca e i tre referenti delegati del comitato».

Nel corso della riunione sono state messe in evidenza le cause del problema e i passaggi attraverso cui si è evoluta tutta la vicenda. «Da parte della dirigenza della banca è stata espressa la volontà di adoperarsi per individuare soluzioni adeguate e giungere alla soddisfazione delle richieste dei possessori di azioni – proseguono da Concordia – nella consapevolezza che i soci sono parte fondamentale della banca e che la solidità della stessa e la fiducia in essa sono presupposti necessari e indispensabili. Tutti i partecipanti all’incontro si sono dichiarati concordi nel ritenere che il percorso sarà lungo e difficile, che altre banche sono investite dallo stesso problema e che la soluzione non potrà essere una sola né che essa potrà giungere dalla sola banca, essendo necessario il concorso di soggetti di diverso livello e competenza nonché eventuali modifiche al quadro normativo».

La prima convocazione del Tavolo, di cui faranno parte tutti i partecipanti alla recente riunione, è fissata a metà del mese di maggio e procederà a raccogliere proposte concrete e operative di intervento per giungere alla migliore soluzione possibile di questa vicenda». —



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