Il Tirreno

Pontedera

parla giuseppe brini 

«Mi hanno colpito alle spalle, ma se ne pentiranno»

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«Auguro il meglio a Bagnoli, faccio il tifo per lui». A parlare è Giuseppe Brini, il primo candidato sindaco del centrodestra a Pontedera. Era lui, infatti, il cavallo sul quale aveva scelto di puntare la coalizione guidata dalla Lega. A spezzare il sogno di Brini fu la frase sui gay pronunciata nel giorno della sua presentazione - che riportiamo nell’articolo a fianco - che gli costò la rimozione dalla carica di candidato sindaco dopo le parole decise usate nei suoi confronti dall’onorevole Edoardo Ziello. «Non mi aspettavo di venir pugnalato alle spalle da una persona che dieci minuti prima si era complimentata con me e siedeva al mio fianco durante la presentazione della mia candidatura, ma ormai è acqua passata». Brini esclude il suo impegno in una lista civica: «Il tempo che avrei dedicato alla campagna elettorale lo concederò alla famiglia e alle mie passioni. Molte persone mi fermano ancora per strada dicendomi che mi avrebbero votato. Credo che qualcuno si mangerà le mani».

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