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Aggredito e picchiato subito dopo il prelievo allo sportello bancomat
La vittima, però, ha reagito e nella colluttazione ha ferito il rapinatore, costretto al pronto soccorso
PONTEDERA. Aggredito alle spalle, sotto lo sguardo spaventato della sua ragazza, dopo che aveva fatto un prelievo al bancomat della filiale Bnl nella zona della stazione. È successo l’altra sera a Riccardo, meccanico 33enne di Crespina, che ora, oltre ad avere subìto la rapina, si trova costretto anche a fare una serie di accertamenti medici. Perché lui si è difeso, tirando calci e pugni al marocchino che lo stava minacciando e picchiando con un tergicristallo “strappato” poco prima da un’auto.
Nella colluttazione sia la vittima che il rapinatore sono rimasti feriti. L’aggressore è stato poi bloccato dai carabinieri al pronto soccorso, dove si era recato per farsi curare una ferita alla mano. Entrambi sono stati dimessi con una prognosi di sette giorni.
Così, a distanza di pochi giorni dalla rapina ai danni del titolare di un money transfer, nella zona della stazione si è verificato un altro episodio - avvenuto prima di mezzanotte come l’altro - su cui sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Pontedera. «Ero andato a prelevare dei soldi al bancomat quando ho visto arrivare un marocchino che ha cominciato a urlare: “Dammi i soldi”». Lo straniero aveva già preso il tergicristallo, che ancora non è stato recuperato, per minacciare il trentenne. «Ho fatto salire la mia ragazza in auto, avevo paura anche per lei. Ma poi sono caduto per terra».
È in questo momento che l’uomo ha perso per terra due tessere bancomat, il telefono e una scarpa, oltre a 55 euro. Il rapinatore li ha afferrati ed è fuggito senza che la vittima avesse il tempo di raggiungerlo. All’inseguimento, terminato in via Pisana, hanno assistito sia gli avventori di alcuni locali che i commercianti che hanno le loro attività proprio in questa strada. «I carabinieri sono arrivati – dice uno di loro – e lo hanno cercato nelle vicinanze della banca, so che poi è stato fermato ma non ho idea se sia stato arrestato o meno».
Il marocchino è stato rintracciato al pronto soccorso e inizialmente sottoposto a fermo, anche se poi il magistrato di turno ha ritenuto che fosse trascorsa la flagranza di reato e di conseguenza lo straniero è stato “solamente” denunciato in stato di libertà per la rapina. «Per noi è stato un grosso spavento, senza contare che ora, per le ferite alle mani, devo sottopormi alle analisi per capire se ci sono rischi di aver contratto l’epatite o altre malattie».
I carabinieri hanno acquisito anche le immagini riprese dalle telecamere che sono nella zona. Intanto, vanno avanti le indagini sull’altra rapina avvenuta al money transfer in via Brigate Partigiane. Sebbene dalle telecamere non si veda il momento in cui il commerciante è stato aggredito, i carabinieri stanno mettendo insieme una serie di tasselli che potrebbero essere utili alle indagini. —
Sabrina Chiellini
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