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Il fantino Topalli dedica la doppietta all’amico scomparso

Graziano Banchini
Il fantino Topalli dedica la doppietta all’amico scomparso

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FUCECCHIO. Doppietta di Adrian Topalli domenica scorsa alle corse di addestramento a Pian delle Fornaci a Siena. Il fantino fucecchiese vince entrambe le batterie nelle quali era impegnato con due dei suoi gioielli, Quisario e Spartaco Clodia, e dedica il successo all’amico fraterno, Carlo Gabbrielli, scomparso prematuramente. Il prossimo appuntamento per le corse in provincia è previsto a Fucecchio, nella buca D’Andrea, domenica 7 aprile.

Due acuti nell’ippodromo senese da parte di Topalli, due corse vinte in progressione con due cavalli che sicuramente saranno protagonisti nella stagione paliesca ormai iniziata e che parlano chiaro sulle intenzioni del fantino fucecchiese che è già pronto, come è sempre nelle sue caratteristiche, a dare battaglia ed esplodere nei momenti giusti; proprio per questo la capitana della Torre di Fucecchio, Denise Cei, che gli coniò, la sera precedente l’esordio nel palio di Fucecchio per la sua contrada, il soprannome di “vulcano”.

Un vulcano con un grande cuore, perché Topalli la vittoria con Quisario l’ha dedicata, con il frustino alzato al cielo, all’amico Carlo, la cui prematura scomparsa ha lasciato un vuoto nella scuderia fucecchiese con la quale collaborava nel tempo libero, nella contrada Ferruzza della quale era uno dei barbareschi, e soprattutto nel mondo paliesco dove era molto e stimato e ben voluto da tutti per il suo impegno, la sua passione e la sua bontà d’animo. Proprio per questi motivi prende sempre più consistenza l’ipotesi che il Cda, che nel tragico evento dello scorso dicembre espresse pubblicamente il proprio cordoglio e dolore per la scomparsa di “un figlio del palio” (Carlo era nato nel 1981, l’anno della prima contesa fucecchiese) possa dedicargli una batteria in una delle due sezioni delle corse di primavera che si svolgeranno nel mese di aprile; un modo certamente affettuoso e carino per ricordare a mandare un abbraccio ad un contradaiolo ed appassionato di palii e cavalli volato in cielo troppo presto. —

Graziano Banchini



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