Morto a 24 anni, l'amico-testimone si affida a un legale e continua a restare zitto
La Procura polacca ha disposto una perizia sul telefonino del giovane per ricostruire con video, chat e immagini le ultime ore di vita della vittima. Il padre della vittima: "ll ragazzo è ancora sotto choc"
PONSACCO. Iacopo, l’amico lucchese di Salvatore presente nell’appartamento quando il 24enne di Ponsacco è caduto dal terrazzo del settimo piano, si è affidato a un legale. Una scelta che può avere molteplici significati. Voler gestire con l’aiuto di un professionista la pressione che un testimone oculare, al momento taciturno, si trova ad avere in occasione di un’indagine per la morte di un giovane. Ma anche coprirsi le spalle e non sbagliare mosse nel caso in cui la Procura polacca e a breve anche quella pisana lo dovessero chiamare a rendere quelle che in gergo sono le sommarie informazioni testimoniali. Convocazioni alle quali in fase di indagine un teste non può sottrarsi. «Lasciate perdere, le cose sono già state dette e ridette» risponde il padre al Tirreno. Il riferimento sulle dichiarazioni non è riferito al figlio, visto il silenzio tenuto dal 10 marzo, mentre l’invito a ignorare Iacopo è coerente con una linea adottata anche nei confronti dei genitori di Salvatore.
Carmine Cipolletti, il papà del giovane trovato morto in strada alle 00,20 di sabato 9 marzo, ha telefonato di nuovo al padre di Iacopo ricevendo la solita risposta: «Il ragazzo è ancora sotto choc e non se la sente di parlare con nessuno». Arriverà il tempo delle domande e delle risposte quando il punto verrà tenuto dagli investigatori e allora la nomina di un avvocato potrà tornare utile.
Sul fronte delle indagini la Procura polacca ha disposto una perizia sul telefonino di Salvatore. Gli audio, le conversazioni alterate dall’alcol e forse da altro, le frasi «dobbiamo lasciare il segno con il nostro suicidio». Come tutti i cellulari anche quello del giovane è la scatola nera della sua vita. Vanno estratti dati, foto, video, immagini, chat. Tutto quello che può raccontare le ultime ore del 24enne che all’amica di Cascina ha inviato più volte anche il nome di un polacco, il quinto uomo non presente al momento della caduta nell’appartamento, ma che era conosciuto da Cipolletti. Tra stamani e domani, intanto, l’avvocato Ivo Gronchi che assiste i genitori, presenterà un esposto per consentire agli inquirenti di sentire i testimoni e compiere atti di indagine sui conti bancari del giovane e sul computer. È emerso che Salvatore navigava nel deep web e aveva un portafoglio di bitcoin, la moneta digitale usata per transazioni di cui non si vuole lasciare traccia.
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