Il Tirreno

Pontedera

appuntamento con “food” 

Tre giorni di eventi per l’alimentazione più consapevole

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VOLTERRA. Il giornalista Stefano Liberti e il filosofo Leonardo Caffo saranno ospiti di “Food”, la manifestazione che si svolge a Volterra da giovedì a sabato dedicata alla catena alimentare, dalla produzione alla distribuzione, sulle nostre abitudini, ma in particolare sulla consapevolezza delle conseguenze che queste nostre abitudini comportano.

Il 22 marzo, al cinema centrale, Liberti presenterà il documentario “Soyalism”, adattamento teatrale del suo ultimo libro “I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta” (Minimum Fax 2016). Il giorno dopo, Caffo, professore al Politecnico di Torino e Naba di Milano, incontrerà i ragazzi delle scuole superiori di Volterra, i detenuti del carcere e i cittadini in un appuntamento al teatro di San Pietro alle 17.30, presentando il volume “Vegan. Un manifesto filosofico” (Einaudi, 2018).

Nella kermesse sono coinvolti anche Enoteca Scali e Volaterra Cafè, mentre ci sarà l’inaugurazione della mostra di Cristiano Sabelli, “Trappola per Golosi”, a Palazzo dei Priori il 21 marzo, giorno in cui sarà presentata l’installazione video del regista Alessandro Zangirolami all’interno di Volaterra.

“Food” è organizzato dalle associazioni Gavol e Arti Visive, con la collaborazione del Consorzio Turistico Volterra-Valdicecina e il patrocinio del Comune per affrontare uno degli aspetti più discussi del problema legato all’ambiente, l’industria alimentare di massa, il nostro ruolo su questo pianeta e la consapevolezza di tale ruolo. «Le multinazionali – spiegano gli organizzatori – i soggetti più importanti dell’economia odierna, hanno il completo controllo sul cibo a scapito delle piccole realtà locali».

«È un onore nonché un dovere sostenere un progetto di tale respiro – ha detto l’assessore alla cultura, Eleonora Raspi – che permette, proprio in questo critico momento storico, di puntare un riflettore su temi così sensibili come quelli legati alla catena alimentare e alla grande industria del cibo». —



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