Il Tirreno

Pontedera

l’iniziativa del “tavolo della pace” 

Emergenza povertà, oltre 34.000 pasti distribuiti dalla Caritas

Emergenza povertà, oltre 34.000 pasti distribuiti dalla Caritas

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PONTEDERA. In Toscana il 13% delle famiglie immigrate vive in condizione di povertà assoluta contro il 2,4 di quelle italiane. Non solo, il tasso di disoccupazione dei primi è del 16,8% contro il 7,3% dei secondi. Ancora, in Italia è a rischio povertà il 26,1% dei cittadini italiani, il 48,5% dei comunitari e il 54% degli stranieri non Ue. Percentuali simili in Europa: rispettivamente 21,8%, 28,3% e 48,7%. Ecco una possibile spiegazione del perché gli immigrati frequentano in modo significativo i centri Caritas e gli altri servizi, pubblici e del terzo settore, dedicati alla povertà grave.

I numeri sono stati presentati alla Biblioteca Gronchi di Pontedera nel corso dell’incontro organizzato dalla Tavola della Pace in collaborazione con la Caritas diocesana di Pisa, nell’ambito della “due giorni” dedicata alla figura di padre Ernesto Balducci, nato nel 1922 e morto nel 1992, «testimone di pace», per aver dedicato tutte le proprie energie alla cultura della giustizia, della nonviolenza e della pace. Francesco Paletti della Caritas diocesana di Pisa, ha presentato il Rapporto Dos 2018 sull’immigrazione e il Rapporto di Caritas 2018 sulle povertà in Toscana.

In un anno (dati riferiti al 2017) la Caritas ha incontrato 1.565 persone; di queste, 1005 sono stranieri, il 65,5% dei quali sono in Italia da oltre 9 anni (56 di loro hanno bussato alla Caritas per la prima volta). Le problematiche vanno dalla natura economica, come mancanza di un reddito (24,6%) o insufficiente alle normali esigenze (47,2%); gli altri nodi sono la casa e l’occupazione (il 71,5% non ha lavoro, un altro 14,2% è irregolare). In totale, per le 936 persone che hanno avuto accesso ai servizi, sono stati distribuiti 34.552 pasti (a 723 persone) e 2.219 pacchi spesa. L’iniziativa si è conclusa con una tavola rotonda moderata dal direttore della Carotas San Miniato, don Armando Zappolini, sul tema «Le fedi e il pensiero civile di fronte all’uomo planetario e al potere della specie umana di auto annientarsi nell’era nucleare», con il vescovo di Pescia Roberto Filippini, il segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia Abdallah Redouane, il monaco buddista Raffaello Londo e la presidente della Lega internazionale Donne per la pace e la libertà Giovanna Pagani. —

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di Redazione web