«I conti dell’ente erano in ordine? A parole»
L’assessore Rollo spiega la relazione della Corte dei Conti «Il Pd si è pure astenuto sulla delibera del disavanzo»
CASCINA. Il consiglio comunale, nei giorni scorsi, è stato chiamato a prendere atto di un’altra irregolarità contestata dalla Corte dei Conti in merito ai bilanci della passata amministrazione.
In sostanza, all’extradeficit di oltre 1,2 milioni già contestato sui bilanci 2013 e 2014 e per il quale l’attuale amministrazione ha posto rimedio, ora si aggiungono, stando a quanto dice il vicesindaco, Dario Rollo, altri 120mila euro di disavanzo.
Il consiglio comunale di Cascina ha adottato, nell’ultima assemblea, le misure correttive richieste dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti con una manovra di assestamento di bilancio. La magistratura contabile, con deliberazione numero 5 del 16 gennaio 2019, ha contestato un ulteriore disavanzo quantificato in 116.634,05 euro dovuto a mancati accantonamenti e vincoli. Nel 2015 infatti il mancato accantonamento ad investimenti è stato pari a 32.384,05 euro e la mancata costituzione delle risorse destinate ai sensi dell’articolo 208 del decreto legislativo 285/1992 (codice della strada) per 84.250 euro. A fronte di tali contestazioni Cascina ha ricostruito i vincoli di destinazione sobbarcandosi così l’ulteriore disavanzo di 116.634,05 euro al 31 dicembre 2015, per un totale definitivo di -1.351.543,23 euro. «Tutti gli sforzi sono volti ad abbattere anticipatamente questo debito del passato in maniera tale da poter utilizzare le risorse in avanzo libero e i fondi accantonati per investimenti. Questo grazie non solo al ripiano del deficit ereditato, ma anche all’essere riusciti a risolvere il problema di liquidità dell’ente che c’era dal 2013, l’essere in regola con i pagamenti e l’aver accantonato le giuste risorse al Fondo crediti dubbia esigibilità». Per il 2017 la Corte dei Conti ha deciso di fare solo un rilievo in quanto Cascina ha dimostrato di rinunciare ad una agevolazione contabile che, seppur permessa, avrebbe solo rinviato oneri ad esercizi futuri. «Sta di fatto però che il maggior deficit graverà sull’attuale bilancio e che si aggiunge alle tante altre criticità pregresse. Tutto ciò si sarebbe potuto evitare se negli anni precedenti ci fossero state una maggiore oculatezza e prudenza. Questo però avrebbe portato ad un minor potere di spesa di parte corrente», puntualizza l’assessore al bilancio. «Siamo stanchi di sentire dire dal Pd (che si è astenuto sulla delibera nonostante il disavanzo del passato fosse loro) che ci hanno lasciato i bilanci in ordine e che i conti del Comune erano a posto. Le decisioni della Corte sui bilanci passati dimostrano l’esatto contrario», ha concluso Rollo. —
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