Il Tirreno

Pontedera

incassi per palazzo dei priori 

C’è l’accordo per l’area di sosta all’ex stazione con più posti per le auto

C’è l’accordo per l’area di sosta all’ex stazione con più posti per le auto

Dopo le polemiche del passato è arrivata la firma del contratto di affitto in tempi utili  per l’arrivo dei bus turistici e per riscuotere il pedaggio

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Il contratto d’affitto per il parcheggio dell’ex stazione è stato firmato nel corso della settimana e l’area, rispetto allo scorso anno, sarà ancora più capiente così da garantire altri cinquanta posti auto.

È quanto sottoscritto dall’amministrazione comunale di Volterra su un argomento che ha suscitato, nel recente passato, numerose polemiche. Il parcheggio all’ex stazione, infatti, accoglie gli autobus turistici, regolamentando il flusso dei gruppi dei visitatori alla città, ma soprattutto riscuotendo il pedaggio per la sosta dei pullman come in tutte le città d’arte. In passato, quando il contratto di affitto tra Ferrovie dello Stato, proprietaria dell’area, e il Comune di Volterra non era stato sottoscritto in tempi utili per intercettare gli arrivi per la stagione turistica, il danno per le casse di Palazzo dei Priori ha toccato quota 80mila euro.

Quest’anno, invece, l’accordo è stato trovato nei tempi giusti al costo di 9.204 euro fino al 31 dicembre 2019. E il sindaco Marco Buselli risponde alle recenti accuse di parte dell’opposizione: «Nonostante gli scenari catastrofici tratteggiati dalle opposizioni e dal consigliere di Uniti per Volterra, Paolo Moschi, il contratto è stato firmato come ogni anno e il parcheggio rimarrà aperto. Un parcheggio che l’amministrazione ritiene strategico e, proprio per questo, abbiamo cercato insieme a Ferrovie dello Stato di abbattere gli edifici fatiscenti così da acquisire un’area ancora più ampia». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera