Nei centri antiviolenza sempre più giovani alla ricerca di aiuto
SAN MINIATO. Il rapporto stilato dall’Osservatorio regionale contiene tantissimi dati che meritano di essere analizzati. Ecco alcuni dei più importanti: detto delle 4.322 donne che hanno “bussato” in un anno ai 20 centri antiviolenza presenti in Toscana, in nove anni sono state 22.347 a compiere la stessa azione.
Ritornando all’ultimo campionamento in ordine temporale emerge che il 71% delle donne in questione è italiana, il restante 29% straniera (con percentuali più alte per le violenza economica). Stanno aumentando, col passare degli anni, gli accessi da parte di giovani dai 18 ai 29 anni (in particolare laureate). Questo aumento potrebbe essere collegato ad una maggiore consapevolezza sia nei confronti delle dinamiche e manifestazioni della violenza di genere che dei propri diritti.
C’è poi il cosiddetto capitolo “codice rosa”, cioè lo strumento di tutela in pronto soccorso per le donne che si sospetta siano state vittime di violenza: nell’ultimo anno sono stati 2.143 gli accessi nei vari pronto soccorso della Toscana (da parte di donne), mentre 258 da parte di bambine e ragazze. Principalmente si tratta di donne che hanno dai 40 ai 49 anni di età.
In Toscana ci sono stati 108 femminicidi dal 2006 al 2017, metà dei quali ha riguardato donne sopra i 59 anni. I centootto femminicidi hanno comportato anche 37 “orfani speciali”, cioè figli di una madre uccisa e di una padre suicida o in carcere per aver ucciso la compagna o la moglie oppure la fidanzata. –
M.S.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google