Il Tirreno

Pontedera

LA “PIETRA TRASPARENTE” 

Alabastro, giovani e nuove strategie di rilancio sul mercato

Alabastro, giovani e nuove strategie di rilancio sul mercato

È l’argomento del convegno in programma all’Isa Carducci, Yuri Gabellieri (Cna): «Serve un ricambio generazionale»

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VOLTERRA. “Alabastro: vedere oltre” è il titolo del convengo che si è tenuto nell’aula magna dell’istituto di istruzione superiore Giosuè Carducci Borgo S. Stefano, a Volterra, organizzato da Cna area Val di Cecina e dall’agenzia formativa Copernico per individuare le nuove opportunità per la “pietra trasparente”. Nel convegno si  è cercato di delineare le nuove strategie di rilancio di questa arte antica avendo messo intorno a un tavolo tutti i principali attori del territorio, operatori e artigiani prima di tutto e con la Camera di commercio di Pisa, il Comune di Volterra e anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che ha istituito un’apposita commissione interna per seguire i temi dell’arte dell’Alabastro.

«La base di confronto per nuove iniziative territoriali sul tema alabastro – ha spiegato il presidente Cna area Val di Cecina Yuri Gabellieri – è rappresentata da una base oggettiva che segna un risultato di portata storica ovvero il riconoscimento della nuova figura di “addetto alla lavorazione dell’alabastro”, cosa che non era mai avvenuta e che vedeva inserito l’alabastro con tutte le sue peculiarità nel più vasto comparto del lapideo senza coglierne le specificità. Dal riconoscimento di questa figura professionale avanzata dall’agenzia Copernico da parte delle Regione è scaturito anche il primo corso di formazione professionale per addetti dell’alabastro, grazie alla fondamentale collaborazione del Isa Carducci, un corso dal quale potranno uscire le nuove leve dell’artigianato alabastrino, che ha una grande necessità di avviare un percorso di ricambio generazionale e assicurare a questa arte un futuro in degna continuità con il suo prestigio e con la sua storia millenaria».

L’alabastro di Volterra, il più pregiato d’Europa. La sua formazione risale a circa 6-7 milioni di anni fa e si trova nel territorio volterrano in cave a cielo aperto o in gallerie. Il materiale si trova in blocchi compatti, di varie dimensioni. Ogni cava genera una tipologia di alabastro diverso per aspetto e consistenza, dovuto al variare della composizione chimica del terreno; quindi le varietà meno ricche di inclusioni risultano bianche, più o meno trasparenti; inclusioni di argilla e ossidi metallici danno origine ad alabastri tendenzialmente grigi venati (bardiglio).

 

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