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Chiedono di patteggiare dopo l’inchiesta “Lucifera”
Uno dei tre imputati potrà avere la sospensione condizionale della pena, fu indagato quando i carabinieri chiusero il night
PONTEDERA. Dopo la condanna in abbreviato a 4 anni della presidente del circolo, la vicenda giudiziaria dell’inchiesta “Lucifera” su un giro di prostituzione nel night club Valentine di Pontedera si avvia a conclusione con la richiesta di patteggiamento di tre imputati.
Ieri mattina la prima udienza davanti al gup Giuseppe Laghezza (pm Flavia Alemi) per formalizzare l’istanza dei legali, tra i cui l’avvocato Massimiliano Calderani, che sarà esaminata il 9 aprile. Le pene ipotizzate restano sotto i 2 anni con la concessione della condizionale solo per uno degli indagati. Per gli altri due imputati invece non è prevista la sospensione condizionale della pena.
Dietro l’attività del Valentine, che poteva anche sembrare un circolo per incontri tra scambisti, altro non c’era che un giro di sfruttamento della prostituzione. Il nome con cui si faceva chiamare la presidentessa dell’associazione, uscita dal processo di primo grado con una condanna, era “Lucifera”, lo stesso che aveva dato il nome all’operazione.
Nei mesi scorsi, con rito abbreviato, è stata condannata a quattro anni di reclusione Antonella Cacciapuoti, 38 anni, coinvolta nell’inchiesta, in quanto presidente del club anche se poi aveva rinunciato a questa carica. Il gip Giulio Cesare Cipolletta aveva invece respinto la richiesta di patteggiamento presentata dagli altri due imputati. Si tratta dei due gestori e titolari del night club Valentine, Aniello Pepe, 52 anni, e della sua compagna, Aurora Marianna Vasiunuc, 32 anni, romena, residente a Pontedera, la cui richiesta di patteggiamento è stata ieri riproposta insieme a quella del terzo imputato, che era stato indagato in stato di libertà al momento dell’inchiesta. Dietro l’attività del Valentine, apparentemente un circolo per incontri tra scambisti, esisteva in realtà un vero e proprio giro di sfruttamento della prostituzione. Ciò venne appurato dalle indagine portate avanti dai carabinieri di Pontedera. —
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