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Qualità del cibo scadente: accuse dei genitori alla mensa scolastica

Qualità del cibo scadente: accuse dei genitori alla mensa scolastica

Una mamma è in possesso di un pezzo di cavolfiore «mal conservato e ugualmente servito a tavola»: lo farà analizzare in un laboratorio Asl

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PONTEDERA. I genitori dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia Diaz e l’elementare Pascoli hanno i riflettori puntati sulla qualità del cibo che da alcuni mesi viene distribuito alla mensa scolastica.

L’altro giorno a mandare su tutte le furie i genitori è stata una pietanza, che prevedeva cavolfiore e altre verdure, distribuita ai bambini dell’asilo. Alcuni genitori hanno fotografato il piatto, una mamma ha anche preso un “campione” della pietanza, intenzionata a farlo analizzare in un laboratorio dell’Asl. E un’altra mamma, essendo attivista grillina, ha mobilitato il Movimento Cinque Stelle.

«Non possiamo andare avanti in questo modo – fanno presente i genitori, che si sono rivolti anche al Comune per protestare –. Non è la prima volta che alla mensa si verificano disguidi. In alcuni giorni non viene rispettato il menù che è stato condiviso con le famiglie e questo è causa di malumore tra i genitori».

I cavolfiori invece che sono stati portati in tavola l’altra mattina non sembravano freschi di giornata. I bambini che non sanno certo distinguere sulla qualità dei cibi lo hanno mangiato ugualmente. Ma c’è anche chi invece è riuscito a farlo vedere ai genitori dopo che non lo aveva mangiato perché aveva sentito un sapore strano.

Dei problemi sulla somministrazione del cibo sono state informate, da quanto raccontano alcuni genitori, sia le insegnanti che la direzione della scuola. «Le cose devono cambiare – fanno notare i genitori –, vogliamo essere sicuri che ai nostri figli venga somministrato cibo di qualità e che venga rispettato il menù, così come è stato presentato all’inizio dell’anno».

Il pezzo di cavolo che è finito nelle mani dei genitori ha una serie di puntini scuri all’interno, classici segni di un alimento che non è stato ben conservato.

Ecco la replica dell’assessora alla scuola Liviana Canovai, che ha pranzato con i bambini della Diaz e ha parlato con la ditta che fornisce i pasti: «Il cavolfiore usato è un prodotto biologico e non è perfettamente uniforme in tutte le sue parti. Non mi pare che ci siano problemi gravi, si mangia come a casa. Comunque siamo subito intervenuti per cercare di dare le risposte che chiedono le famiglie». —



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