La foto di Berlinguer sulla scrivania-boomerang
Il Pd sul corso all’attacco della sindaca Ceccardi: «Aveva promesso di stare sempre tra la gente, ora non è più nemmeno in Comune e in consiglio»
CASCINA. Ieri, sul corso Matteotti di Cascina, proprio di fronte al Comune, c’era una scrivania. Con tanto di telefono, lampada da tavolo e un quadretto con una foto di Berlinguer.
Una provocazione, quella dei consiglieri di opposizione del Partito democratico, che hanno fatto loro lo slogan utilizzato dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi. «Metteremo la scrivania fuori dal municipio, in mezzo alla strada»: così aveva detto l’attuale commissaria del Carroccio in Toscana durante i festeggiamenti del post voto nel 2016, che ha consegnato la città del legno alla destra dopo decenni di giunte di sinistra. Negli ultimi mesi, però, la scrivania è stata sempre meno tra la gente e sempre più nel palazzo. E su questo, i dem cascinesi hanno deciso di muovere i primi passi in vista delle elezioni che, molto probabilmente, non si svolgeranno alla scadenza naturale del mandato della Ceccardi.
ASCOLTARE I CITTADINI
«La nostra è una provocazione: vogliamo attirare l’attenzione dei cittadini e dimostrare che c’è un’opposizione vivace e pungente». La spiega così l’iniziativa del Pd il capogruppo Francesco Bertelli, presente insieme ai consiglieri comunali Alessia Marrucci e Mirko Guainai. «Vogliamo riallacciare i rapporti con le persone – spiega Bertelli – ma già dalle primarie di qualche giorno fa il Pd di Cascina ha dato segni di vita, sapendosi anche rinnovare». Chi si è avvicinato ha spiegato i propri problemi all’opposizione, il cui obiettivo era anche quello di avviare una campagna d’ascolto. «I nostri concittadini hanno bisogno di parlare di cosa non va in città – continua – e noi siamo qui per far quello che, spesso, non viene fatto dall’attuale giunta».
TRA TV E MERCATO
Tra le critiche ricorrenti, anche da parte di chi si ferma alla scrivania Pd, c’è quella dell’assenza della sindaca Ceccardi sul proprio territorio. «Qualcuno deve pur occuparsi di questo Comune – aggiunge Guainai – visto che la sindaca preferisce i salotti televisivi al mercato della sua città e alle assemblee pubbliche». Nel mirino, c’è l’attivismo della prima cittadina tra le campagne elettorali della Lega - non di Cascina - e i suoi numerosi impegni extracittadini, compreso il suo recente incarico come membro dello staff personale del ministro dell’Interno Salvini. «A Cascina – continua Bertelli – vorremmo un sindaco che si occupi della città a tempo pieno, e non quando le capita».
PRESTO IN EUROPA?
L’ultimo episodio, citato dall’opposizione, è quello del consiglio comunale aperto alla cittadinanza, per discutere sui problemi della raccolta porta a porta. «Erano presenti soltanto l’assessore Del Seppia e il vicesindaco Rollo – racconta Guainai –. La sindaca, invece, ha preferito essere a Tivoli, per la presentazione del candidato leghista». Una presenza che, molti, hanno definito non proprio casuale. A maggio, infatti, la Lega potrebbe raggiungere un traguardo storico alle elezioni per il Parlamento europeo, diventando il primo partito italiano. E Ceccardi potrebbe essere della partita, conquistandosi così un posto a Strasburgo. Iniziative anche in Lazio, che fa parte della circoscrizione dell’Italia centrale, potrebbero dunque aumentare la visibilità della candidata. —Pietro Mattonai
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