Il Tirreno

Pontedera

il progetto 

L’idea dei negozianti una maxi “passeggiata” dall’ospedale al centro

T.S

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PONTEDERA. Ripensare il centro storico. Colorarlo, renderlo più facilmente accessibile a chi parcheggia fuori dalla zona pedonale. È l’intenzione dei commercianti di via Roma che, martedì, insieme ad alcuni rappresentanti di Confesercenti hanno incontrato l’assessore ai lavori pubblici e candidato sindaco del Partito Democratico, Matteo Franconi, per sottoporre all’amministrazione il loro progetto.

L’idea è quella di creare un lungo e visibile percorso pedonale in grado di collegare due tra le zone più frequentate in assoluto della città, che ogni giorno accolgono migliaia di persone. La “passeggiata” che stuzzica la fantasia dei negozianti inizierebbe dal parcheggio dell’ospedale, proseguirebbe in via Roma, quindi nel tratto pedonale, fino a piazza Cavour, ai piedi del Palazzo comunale.

Non servono grandi lavori, e neppure chissà quale dispiegamento di forze per realizzare il desiderio dei commercianti. Che vorrebbero soltanto colorare e abbellire il tratto di marciapiedi che collega l’ospedale al cuore di corso Matteotti.

Un modo per far capire a chi arriva in città che il centro è a due passi, e tra una vetrina e un caffè si può arrivare velocemente, e comodamente, a visitare il centro e le sue bellezze.

Un modo, inoltre, per valorizzare via Roma e i suoi negozi. Il progetto, per il momento, è fermo sulla carta.

Ma Franconi si dice ottimista: «L’idea è molto carina e anche l’intenzione che accompagna il progetto è interessante». Franconi prosegue: «Credo che il progetto possa essere sviluppato, arricchito, che possa fare da spunto per costruire qualcosa di ancora più bello e significativo. Intanto, prendiamo felicemente atto della voglia dei commercianti di migliorare Pontedera, di renderla una città a misura di visitatore, gioiosa, armoniosa e colorata. Presentarsi bene significa avere persone in città e quindi lavoro per le attività, oltre che migliorare la qualità di chi, ogni giorno, frequenta la città». —

T.S

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