Il presidio
La sinistra punta allo sgambetto è Vannucci lo sfidante di Spinelli
Il 42enne, esperto di comunicazione e marketing, è tesserato di “Possibile” Con lui diventano quattro gli aspiranti sindaci, resta l’incognita del M5S
FUCECCHIO. Nella partita a poker delle elezioni fucecchiesi, sono due i giocatori/candidati che si sono già messi a sedere: il sindaco uscente Alessio Spinelli e Valentina Carmignani, che guiderà una lista civica di centrodestra che porterà il nome della sua associazione, “Fucecchio Rinasce”. Accanto a loro si siederà a breve anche l’avvocato Sabrina Ramello, in attesa che la sua candidatura come punta di diamante del centrodestra unito a Fucecchio venga ufficializzata.
Il quarto giocatore, invece, sarà molto probabilmente un nome a sorpresa: il riferimento va a Manuele Vannucci, 42enne esperto di comunicazione e marketing, proprietario di una piccola casa editrice. È sul suo nome che sta convergendo la sinistra extra-Pd, che raccoglie le anime politiche che si posizionano a sinistra del Partito Democratico. Vannucci, se diventerà il candidato ufficiale, guiderà una lista civica con chiara ispirazione di sinistra. Vannucci, che è tesserato di Possibile (il partito fondato da Filippo Civati), ha fatto politica per anni, a Fucecchio e non soltanto. Qualora la sinistra lo scegliesse, nel quadro politico fucecchiese si creerebbe una situazione a specchio: le liste “tradizionali” (centrosinistra contro centrodestra), con ai loro fianchi delle liste civiche che fanno riferimento ai rispettivi elettorati. Cioè Carmignani a destra di Sabrina Ramello e Vannucci (o un altro candidato sindaco) a sinistra di Alessio Spinelli, che si candida senza il simbolo del Pd ma con l’appoggio del partito stesso.
Senza dimenticare che Spinelli potrebbe avvalersi di altre liste d’appoggio, come quella dal nome “Più Cerbaie”. Insomma, il quadro elettorale è più sfaccettato di quanto potesse sembrare all’inizio, sulla falsariga del classico bipolarismo politico manifestatosi a livello nazionale. Questo perché i 5 Stelle, che sono quelli che avevano messo fine a questa “tradizione”, ancora non hanno preso una decisione. Detto che l’ex candidata a sindaco Lisa Giuggiolini non si ricandiderà, di nuovo non c’è niente, a poco più di due mesi dall’appuntamento con le urne. Spinelli parte ancora favorito, ma gli manca la spinta del “renzismo ruggente”; Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia stanno forse tergiversando troppo su un nome che pareva super ufficiale mentre Valentina Carmignani promette battaglia. Resta da capire che impatto avrà la sinistra (con Vannucci o meno alla guida), perché è chiaro che potrebbe erodere un po’ dei consensi che sarebbero stati diretti al sindaco uscente, che ha già messo in moto la sua macchina elettorale. E poi ci sono i 5 Stelle, che da quando sono al governo con la Lega stanno precipitando nei sondaggi. Il tempo stringe per i grillini, che sembrano quelli più lontani dal trovare la quadratura del cerchio. —
Marco Sabia
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