Italia
Due ordinanze dei sindaci per vietare l’accensione di fuochi
calci. Calci e Vicopisano hanno reso noti i provvedimenti di divieto di accensione di fuochi sui propri territori conseguenza del nuovo devastante incendio che ha interessato oltre 200 ettari di territorio nel comune di Vicopisano. «Come amministrazione comunale - ha detto ils indaco di Calci, Massimiliano Ghimenti - in questi anni abbiamo lavorato per favorire la manutenzione dei terreni privati, anche immettendo risorse per chi voleva riportare in produttività un oliveto abbandonato. Adesso i rischi sono elevati pertanto si è reso necessario uno stop generalizzato e per effettuare nei prossimi mesi una campagna informativa serrata sugli obblighi dei proprietari o conduttori dei terreni anche in termini di dovere di manutenzione. Obblighi che a Calci sono regolati anche da uno stringente regolamento di polizia rurale».
Nello specifico per il comune di Vicopisano l’ordinanza prevede il «divieto assoluto di abbruciamento e di transito in tutta l'area percorsa dall'incendio del 25 e 26 febbraio». A Vicopisano come a Calci il divieto è posto anche in relazione alle condizioni meteorologiche e climatiche stagionali Sono vietate le «accensioni di fuochi per la ripulitura dei terreni agricoli» anche in considerazione della necessità «di salvaguardare l'incolumità e la trasnitabilità delle strade del Monte dove sono in corso attività di controllo dei focolai e di bonifica da parte degli addetti anticendio» scrive il come di Vicopisano.
L’ordinanza a firma del sindaco Juri Taglioli prevede anche il divieto «di transito e sosta a pedoni, biciclette e mezzi motorizzati di qualsiasi tipo su tutta la viabilità ordinaria, forestale e poderale in tutta l'area percorsa dall'incendio del 25 e 26 febbraio 2019. Sono esclusi dall'ordinanza i residenti, gli operatori addetti alla repressione dei focolai ancora in corso e al ripristino dei terreni percorsi dal fuoco. —
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