Il Tirreno

Pontedera

rimossi quintali di rifiuti 

Padule liberato da 20 angeli tra bombole, fusti e un fucile «Sindaci, vietate la plastica»

Padule liberato da 20 angeli tra bombole, fusti e un fucile «Sindaci, vietate la plastica»

L’associazione fucecchiese degli “Amici” alleata con l’organizzazione internazionale Sea Shepherd per ripulire la zona di Cavallaia

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FUCECCHIO. L’associazione Sea Shepherd, in collaborazione con gli Amici del Padule di Fucecchio, ha effettuato una grande raccolta di rifiuti in Padule, in località Ponte di Cavallaia, nel comune di Fucecchio.

L’iniziativa, che ha coinvolto una ventina di volontari, ha consentito di raccogliere in maniera differenziata alcuni quintali di rifiuti (separando vetro, plastica, alluminio e varie tipologie di rifiuti speciali).

Fra l’altro sono emersi un fusto contenente olio esausto, una bombola da ossigeno di uso medico, varie batterie, e un vecchio fucile che è stato consegnato ai carabinieri.

Può sembrare una strana alleanza quella fra un’associazione locale che opera in Valdinievole e un’organizzazione internazionale che, con una propria flotta, persegue con azioni dirette attività illegali ai danni del mare e della sua fauna.

«In realtà – si legge in un comunicato stampa – esiste una relazione diretta fra l’abbandono dei rifiuti e la più grave e diffusa forma di contaminazione dei mari: l’accumulo di plastica (sotto forma di macroplastiche e microplastiche). L’ingestione diretta di macroplastiche, da un lato, e l’accumulo nell’organismo di molecole tossiche derivanti da microplastiche dall’altro, rappresentano la più grave causa di intossicazione e morte per la fauna ittica, cetacei, tartarughe e uccelli marini».

Queste azioni pertanto sono finalizzate a richiamare l’attenzione sulla necessità di porre fine ad una produzione indiscriminata di plastica per creare oggetti destinati a divenire rapidamente rifiuto.

È questo il paradosso della plastica: una sostanza sicuramente preziosa (si pensi agli usi medici), ma al tempo stesso, in quanto non biodegradabile, particolarmente pericolosa se utilizzata per usi effimeri e, conseguentemente, dissipata nell’ambiente.

«La plastica – sottolineano le due associazioni proytagoniste dell’iniziativa – rappresenta gran parte del materiale che è stato raccolto (anche se solo in parte è stato possibile differenziarla), e la maggior parte di essa è costituita da imballaggi e oggetti usa e getta».

Sea Shepherd e gli Amici del Padule di Fucecchio rivolgono un appello «a tutti i sindaci affinché si impegnino a mettere in campo tutte le azioni volte a prevenire e perseguire l’abbandono di rifiuti e a sensibilizzare i cittadini su questa cruciale problematica».

«Un’iniziativa concreta – concludono le associazioni – che alcuni comuni stanno già adottando è quella di mettere al bando la vendita e l’utilizzo di plastica usa e getta». –

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