Il Tirreno

Pontedera

Il caso 

«Municipale a rischio paralisi» Migliorini pronto a ritornare

S.C.

I sindacati Sulpl e Uil all’attacco. L’amministrazione sta valutando come gestire il “pasticcio” che si è creato dopo che il comandante è stato rispedito a Pisa 

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Cercasi comandante per la polizia municipale di Cascina, che non ha pace ormai da anni. L’ultima puntata del tormentone che riguarda la scelta del comandante potrebbe andare in onda a breve. Mentre il Comune rinnova la convenzione con un istituto di vigilanza privata per il controllo del territorio, sulla gestione della polizia municipale del secondo comune della provincia per numero di abitanti siamo ancora in una fase agitata. Come è noto, i rapporti tra la sindaca, Susanna Ceccardi, e l’ex comandante, Paolo Migliorini, nel corso dell’ultimo anno avevano subìto dei contraccolpi. Così alla fine del 2018 la sindaca ha deciso di rinunciare alla sua collaborazione nel ruolo di comandante e di “investire” su un’altra dipendente comunale, Paola Rosellini. Quest’ultima, poi, per ragioni mai chiarite, si sarebbe tirata indietro. Nel frattempo, però, Migliorini è stato trasferito a Pisa, per un periodo determinato. Una volta che Migliorini ha preso servizio nella città capoluogo, dove aveva lavorato a lungo, si è però reso conto che non avrebbe potuto recuperare il “vecchio” ruolo di vice comandante. Così, alla scadenza del periodo pisano, tornerà a Cascina. E non è nemmeno escluso che possa riprendere il suo posto, anche se al momento l’amministrazione comunale non conferma la decisione.

Nel frattempo, i sindacati Sulpl e Uil della polizia municipale tornano a esprimere le perplessità per come l’amministrazione comunale sta gestendo le funzionalità del corpo della polizia municipale, dopo che peraltro la nuova giunta ha investito ingenti risorse su mezzi, dispositivi, vestiario ed equipaggiamenti vari. «Esautorare una persona come il comandante Migliorini e farlo trasferire in tutta fretta a Pisa sono scelte scellerate», secondo i sindacati. Mentre Migliorini era sotto la Torre, il Comune ha bandito un concorso di mobilità interna «per carenze di ufficiali nel corpo della polizia municipale, praticamente paralizzato nella sua operatività, senza che dalla parte politica giungesse alcun segnale di indirizzo», scrivono i sindacati. Questi ultimi si schierano in difesa di Migliorini, sostenendo di non sapere quali siano «i limiti e le competenze dell’attuale responsabile della polizia municipale».

In tutta questa storia ci sono alcuni punti fermi su cui si possono costruire tutte le storie che si vogliono ma che restano tali. L’amministrazione di centrodestra, a trazione leghista, ha lavorato a lungo per portare Paolo Migliorini da Pisa a Cascina. Ma poi qualcosa non ha funzionato. E a giudicare dalla decisione della sindaca non si può escludere che sia venuto a mancare qualcosa nel rapporto di fiducia che deve intercorrere, lo prevede anche la legge, tra il comandante della polizia municipale e il sindaco.

In questi giorni dunque l’amministrazione comunale sta valutando come procedere, alla luce anche che la dipendente che avrebbe dovuto sostituire Migliorini non è più interessata all’incarico. Migliorini tornerà a Cascina ma ancora non è stato spiegato se lo farà nel ruolo di comandante. O se la giunta cercherà di capire se all’interno della polizia municipale ci sono ufficiali disposti ad assumere questo incarico. —

S.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani