Il Tirreno

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tra storia e fede 

Ecco la Romea Strata la via dei pellegrini dal Nord-Est dell’Europa

Paolo Falconi
Ecco la Romea Strata la via dei pellegrini dal Nord-Est dell’Europa

Fa l’ingresso in Italia a Tarvisio e dopo 800 chilometri raggiunge San Miniato dove confluisce sulla Via Francigena e prosegue per Roma. Progetto da coltivare

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san miniato. Decidiamo l’incipit dell’articolo. “L’Europa è nata pellegrinando e la sua lingua è il cristianesimo”. La celebre affermazione di Goethe sottolinea che l’esperienza fondante della spiritualità del Medioevo occidentale è il pellegrinaggio. Oppure il più classico e banale: tutte le strade portano a Roma. Fate voi.

Comunque sia, si parla di viaggi. Importanti e lunghi.

Munito di bisaccia e bordone, il pellegrino del Medioevo si dirigeva alla meta volgendo lo sguardo alle tre peregrinationes majores: Roma, Santiago e Gerusalemme. Fasci di strade terrestri e marittime conducevano ai luoghi santi: alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo, a quella di San Giacomo in Galizia e alla Terra Santa del Cristo risorto. Non solo la Via Francigena, ma anche la Romea Strata. A formare una specie di Y da parti opposte del vecchio continente verso Roma.

Da anni la Francigena è al centro di un rinnovato interesse religioso e culturale così come il cammino verso Santiago, oggi percorso spirituale per antonomasia. E se la Francigena ha origine nel cuore dell’Inghilterra e attraverso la Francia raggiunge le nostre zone per dirigersi su Roma c’è un’altra via - similare - che parte dalla zona opposta dell’Europa ma ugualmente tocca le nostre terre. Anzi ci “muore” visto che dopo San Miniato confluisce proprio nella Francigena per dirigersi verso la città eterna.

È, appunto, la Romea Strata, una rotta importante percorsa dai pellegrini che partivano dall’Europa orientale: dalle attuali Austria e Polonia attraverso il valico del Tarvisio, e dai Balcani via Gorizia e Cividale del Friuli, potevano proseguire il cammino sull’antica via Annia e lungo la Romea o dirigersi all’abbazia di Nonantola per raggiungere la Francigena e la consolare via Cassia in Toscana. San Miniato è ultimo anello di questa lunga strada. Infatti 797 sono i chilometri che da Tarvisio conducono a Fucecchio e poi a San Miniato. Un lungo percorso che si divide nei suoi tronconi principali: Allemagna, Annia, Nonantolana-Longobarda, Aquileiense, Vicetia, Postumia, Porciliana e Romea del Santo.

Il primo omune toscano interessato da questo itinerario è quello di Abetone-Cutigliano; prosegue in tutto il Pistoiese, fino a incontrare la provincia di Firenze a Vinci, per arrivare a San Miniato, dove il progetto si conclude e la Romea Strata si ricongiunge perfettamente alla Via Francigena. L’ideatore e sviluppatore del progetto è l’ufficio Pellegrinaggi della diocesi di Vicenza, coordinato da don Raimondo Sinibaldi. Negli ultimi due anni ci sono state presentazioni di libri, itinerari e percorsi. Ora Il progetto finalmente prende corpo, e a San Miniato è stato posizionato il primo cartello del tratto toscano dell'itinerario di pellegrinaggio che porta a Roma.

«Ci crediamo in questo progetto – commenta l’assessore al turismo della città della Rocca, Giacomo Gozzini – in quanto può rappresentare un altro importante veicolo di promozione della nostra città e di tutto il territorio. Intanto iniziamo con la cartellonistica che ha avuto il finanziamento della Regione. Da parte nostra mettiamo a disposizione tutta l’esperienza e la competenza accumulate con il progetto per la Via Francigena». —

Paolo Falconi

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