Il Tirreno

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San FRediano a Settimo 

L’ex fornace prigioniera del degrado: ora rischia di crollare

Sabrina Chiellini
La fornace transennata dal Comune di Cascina
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La fornace transennata dal Comune di Cascina

Intervento dell’ufficio tecnico del Comune di Cascina che fa delimitare l’area insicura il sopralluogo ha messo in evidenza una serie di pericoli per l’incolumità pubblica

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CASCINA. La vecchia fornace di via Barca di Noce (a San Frediano a Settimo), comprata dall’amministrazione comunale quasi cinque anni fa e pagata circa 110mila euro, cade a pezzi.

L’altro giorno, l’ufficio tecnico del Comune è intervenuto su segnalazione di alcuni cittadini per verificare la stabilità dell’edificio dopo che si sono distaccate parti di intonaco dal muro esterno dell’ex fornace, in corrispondenza di una corte privata. Per mantenere l’area inaccessibile e segnalare il pericolo, gli operai del Comune hanno posizionato alcune transenne per una lunghezza di 18 metri e una profondità di 5 metri. E la tempo stesso il Comune ha emesso un’ordinanza in cui chiede al proprietario dell’area delimitata per la messa in sicurezza di intervenire per rimuovere i pericoli. Ma questo non sarà l’unico intervento necessario. Durante il sopralluogo dell’altra mattina sono stati riscontrati problemi anche ad altre strutture di quello che ha sempre di più l’aspetto di un rudere. «Dovremo fare un intervento per la messa in sicurezza anche di altre parti – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Sbragia – abbiamo riscontrato lesioni in più punti dell’edificio». L’area dell’ex fornace dovrebbe diventare un parco pubblico con parcheggio, ma questo intervento non è stato inserito nel programma triennale delle opere pubbliche, che è stato approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale.

«Quando avremo il bilancio definitivo del 2018 – aggiunge Sbragia – potranno liberarsi altre risorse e allora vedremo se sarà possibile intervenire anche nell’ex fornace, che ha bisogno almeno di essere messa in sicurezza».

Già in passato il Comune, che è proprietario dell’immobile, non potendo fare un’ordinanza in cui chiede a se stesso di mettere in sicurezza l’immobile, era intervenuto con un provvedimento che disciplinava in maniera diversa la circolazione stradale.

Già dall’inizio della legislatura dell’ormai ex sindaco Alessio Antonelli si parlava di un progetto di recupero della fornace. Idee che non hanno mai trovato adeguati finanziamenti. Nel frattempo il degrado ha continuato a fare il suo lavoro e ora ampie parti dell’ex fornace rischiano di cadere a pezzi da un momento all’altro.

Nel 2015 il Comune sembrava essere arrivato a un passo dall’inizio dei lavori, dopo un’attesa durata decenni. Ma l’annuncio si era rivelato una falsa partenza con tanto di proteste da parte dei residenti.

Nel 2012 il Comune aveva deciso di acquistare all’asta l’ex fornace, per avere più spazi da destinare all’associazionismo in prossimità del campo sportivo e de parco Collodi. Questo nell’ambito di un progetto molto più ampio, sui cui stanno lavorando sia Cascina che Vicopisano, per la costruzione di un ponte di collegamento della zona di San Frediano a Settimo con quella di Uliveto Terme. Un progetto che si è arenato non solo perché nel frattempo il governo del Comune ha cambiato colore ma anche perché, come al solito, l’ente locale è alla ricerca delle risorse necessarie.

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