Il presidio
Vuole uccidersi a soli venti anni salvato in extremis dai carabinieri
Aveva ingerito una cospicua dose di barbiturici oltre ad una bevanda alcolica Trovato privo di sensi e quasi assiderato. Ora è ricoverato in prognosi riservata
PONTEDERA. Quando lo hanno trovato era mezzo morto, infreddolito e privo di sensi. Indossava solo una maglietta, era steso sull’erba, nella zona dei laghi Braccini, e già cominciava ad avere i primi sintomi dell’assideramento. Al buio, al freddo, isolato dal mondo da cui voleva andarsene.
Il ventenne, della provincia di Modena, che aveva deciso di mettere fine al suo disagio di vivere, è stato salvato, la notte scorsa, da una pattuglia dei carabinieri che lo stava cercando da alcune ore, da quando avevano intuito che stava male e che avrebbe potuto compiere un gesto da cui non si torna indietro.
Il giovane, entrato in crisi dopo una delusione d’amore e la storia finita con una ragazza che abita in Valdera, si era allontanato da casa da un giorno dopo una discussione in famiglia. Cose che capitano, ma tutto faceva pensare ad una reazione diversa dal solito.
La madre, temendo che il figlio potesse compiere qualcosa di preoccupante, aveva subito denunciato ai carabinieri la sua scomparsa. Grazie al telefono cellulare del ventenne, che era stato geolocalizzato, i carabinieri avevano visto che lo scomparso poteva essere arrivato a Pontedera, magari per chiedere un ultimo incontro alla sua ex. Erano quindi state disposte accurate ricerche della sua auto, oltre che del ragazzo stesso.
Una pattuglia della Radiomobile della compagnia di Pontedera è riuscito a trovarlo. Se i carabinieri fossero arrivati anche soltanto pochi minuti dopo probabilmente sarebbe stato troppo tardi. Il ragazzo non poteva più sentire le loro voci, aveva ingerito una pesante dose di antidepressivi, ma respirava ancora e c’era una speranza.
I militari lo hanno messo al riparo dal freddo con una coperta e hanno subito attivato il 118.
I soccorsi hanno evitato il peggio. Ora il ventenne si trova ricoverato all’ospedale Lotti di Pontedera, i medici non hanno sciolto la prognosi ma solo per precauzione. Dovrà restare qualche giorno in ospedale sotto osservazione. Oltre agli antidepressivi, da quanto è stato spiegato dopo l’intervento, il ventenne aveva cercato di stordirsi anche con una bevanda alcolica, facendo un cocktail che avrebbe potuto essere micidiale.
A Pontedera è arrivata una zia del giovane, nel frattempo informata del ritrovamento. Lei abita in provincia di Pisa ed era stata messa al corrente dalla madre del giovane che il ragazzo non si trovava e che si temeva potesse aver compiuto un gesto estremo.–
S.C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
