Il Tirreno

Pontedera

blitz dei carabinieri 

Spacciava eroina a domicilio arrestato un operaio di 38 anni

Spacciava eroina a domicilio arrestato un operaio di 38 anni

In una casa di via Curtatone era stato notato un gran  via-vai di persone sospette e così i militari sono intervenuti Recuperati anche 1.200 euro

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CASCINA. Il via-vai di persone note nell’ambiente della tossicodipendenza in una casa di via Curatone, nel centro di Cascina, non era passato inosservato. Così era stato segnalato anche ai carabinieri, che hanno organizzato un’attività di osservazione e pedinamento, che è andata avanti per qualche mese. Fino a quando, una volta che avevano raccolto sufficienti elementi, hanno deciso di andare a controllare se quei movimenti che erano stati notati e segnalati, avevano un fondamento.

I militari, l’altro pomeriggio, sono entrati in azione e hanno bloccato dentro l’appartamento (e poi lo hanno anche arrestato) un uomo di trentotto anni accusato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati infatti rinvenuti, ben nascosti all’interno della camera da letto, tredici grammi di eroina, suddivisi in cinquantasette dosi, contenute in più involucri, una bilancina di precisione, materiale vario per il confezionamento dello stupefacente ed una somma contante di milleduecento euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Vista la situazione, l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Pisa. Da quanto gli investigatori hanno accertato, l’appartamento gli serviva come base di appoggio per poi vendere la droga. Pensava così di eludere i controlli e la sorveglianza restando in casa. Ma non è stato così, perché - come succede nelle piccole realtà - la presenza di tossicodipendenti non è passata inosservata e altrettanto rapidamente lo spaccio è stato segnalato ai carabinieri che sono intervenuti e hanno messo fine a quel “giro” illegale.

L’intervento dei carabinieri è stato apprezzato non solo da chi abita nella zona ma anche dagli amministratori locali, perché è servito a mettere fine a una situazione che creava disagi anche a chi vive nel centro storico per la presenza di persone con problemi di tossicodipendenza a tutte le ore del giorno e della notte. –

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