Il presidio
Lezioni alternative al liceo tra film, teatro e corsi di arbitro
Tre giorni di cogestione organizzati dagli studenti insieme agli insegnanti I ragazzi: «Così ci responsabilizziamo. Qui non serve occupare come a Pisa»
PONTEDERA. La campanella suona. Le classi sono piene come al solito. Ma c’è qualcosa di diverso nell’aria. Niente lezioni, interrogazioni o voti. È la terza giornata di cogestione ai licei classico e scientifico di Pontedera, dopo quelle di venerdì e sabato. E la mattinata è organizzata dagli studenti tra un caffè letterario, un corso di stampa su monotipo, uno sulla difesa personale e la proiezione al Cineplex di Bohemian Rapsody. «Così ci prendiamo le nostre responsabilità», dice un rappresentante d’istituto.
Giovanni Scarioni ha 17 anni ed è nel gruppo di organizzatori dell’iniziativa che è ormai una tradizione al XXV Aprile. Negli occhi di tutti ci sono i vandalismi causati dai ragazzi degli istituti superiori di Pisa durante l’occupazione. Ma qui è diverso. Molto diverso. «Penso che se una scuola viene occupata è perché ci sono motivi molto validi – dice Scarioni –. Da noi, però, la situazione è molto tranquilla. Non serve occupare. Ci sono stati concessi questi tre giorni di cogestione che ormai sono una sorta di tradizione per la nostra scuola, in cui pensiamo noi studenti all’organizzazione delle lezioni alternative. E penso che vada bene così».
Secondo la 18enne Elena Tarandetti, studentessa al quinto anno, «i vandalismi fatti a Pisa hanno avuto davvero poco senso. La protesta riguardava le carenze strutturali delle scuole. Ma è finito con la creazione di altri danni. Assurdo...».
Elena è nella doppia veste. Studentessa che ha partecipato ai corsi organizzati dai ragazzi, ma anche “insegnante” del corso di arbitro di calcio. «Lo faccio per passione e mi diverto – dice –. Spiegare il nostro ruolo ai ragazzi credo sia utile».
Intanto, la mattina va avanti tra un corso di psicoterapia come cura dell’anima, un altro su etica ed emozioni e uno sul teatro. Tutti tenuti da esperti del settore, come il fisico del Cern, Vitaliano Ciulli, che ha tenuto lezioni, ovviamente, sulla fisica.
«È un passaggio molto importante – dice il preside Sandro Scapellato –. Far fare la cogestione ai ragazzi, con gli insegnanti che vigilano e sorvegliano l’andamento delle mattinate, serve agli studenti prima di tutto. Si responsabilizzano e, per tre giorni, seguono un percorso tutto loro. Non solo è utile per chi frequenta le lezioni alternative. Ma anche per i rappresentanti d’istituto che devono lavorare in maniera assidua affinché l’organizzazione sia precisa e puntuale. E per evitare problemi nella gestione. Insomma, un evento molto positivo per tutti e che dura da anni. Tanto che io l’ho ereditato da chi mi ha preceduto alla guida della dirigenza scolastica. E non mi sono sognato minimamente d’interrompere la tradizione». —
A.Q.
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