Il presidio
Calcinaia, Treggiaia e Casciana sono le “lumache” del web
Niente Internet veloce in varie zone della Valdera nonostante numerosi interventi I disservizi sono dovuti a contenziosi e alle cosiddette “aree bianche”
CALCINAIA. La fibra per la banda ultralarga di Tim, quella che ti fa navigare in Internet a una velocità 200 Mega, non è ancora per tutti. La società di telecomunicazioni sta realizzando interventi ormai da mesi per coprire la maggior percentuale possibile di territorio della Valdera. Ma restano ancora angoli “in ombra”, chiamati “aree bianche” i cui abitanti non possono ancora poter contare sull’accesso veloce al web. La sindaca di Calcinaia e deputata del Pd, Lucia Ciampi, ha presentato addirittura un’interrogazione in parlamento su questo tema. Perché la questione sembra essere, appunto, politica.
Da un lato le aree bianche, zone del territorio destinate a intervento in base a un bando del 2016 vinto da Open Fiber (dentro il cui capitale troviamo la Cassa depositi e prestiti ed Enel)che, però, non ha ancora preso il via. Dall’altro, contenziosi vari con Open Fiber e Tim che stanno discutendo in queste ore di un’eventuale fusione. Insomma, una situazione non chiara che il governo potrebbe sbloccare. Ma che, nel frattempo, lascia scoperti porzioni di territorio, anche in Valdera, non indifferenti. A Calcinaia, per esempio, sono due gli “armadi” che ancora non sono stati raggiunti dalla fibra per la banda ultralarga. Uno di questi ricade in un’area bianca. L’altro no e sarà oggetto di un incontro tra Alessandro Bettini, responsabile Whosale operations Toscana Ovest di Tim e la sindaca Ciampi, in programma lunedì. «Non dovremmo avere problemi a realizzare l’intervento – spiega Bettini – Purtroppo si tratta di situazioni che vanno viste singolarmente. Almeno per quanto riguarda gli armadi su cui possiamo operare. In quelli che non si trovano nelle aree bianche, noi siamo bloccati».
Un’altra situazione in cui l’utenza non può ricevere servizi legati alla banda ultralarga è quella di Treggiaia, una delle aree bianche del Comune di Pontedera. Qui si dovrà attendere lo sblocco da parte dell’Agicom, l’autorità garante per le comunicazioni, e i tempi non sembrano essere particolarmente brevi. Anche perché si tratta di casi comuni a varie parti d’Italia, in special modo quelli delle zone disagiate.
«Effettivamente ci sono problemi diffusi in tutto il Paese, rispetto a questo contesto – aggiunge Bettini – Per quanto ci riguarda, abbiamo lavorato per far sì che città come Pontedera venissero coperte pressoché totalmente dalla fibra. In Valdera, poi, abbiamo effettuato la stesura dei cavi a Bientina, Buti, Capannoli, Ponsacco e Peccioli, tanto per citare alcuni esempi. A Casciana Terme Lari, invece, la percentuale di copertura è più bassa, proprio per la presenza di aree bianche. Cascina è largamente coperta, anche se Navacchio e Musigliano sono rimaste bloccate per mesi, mentre adesso i cittadini hanno la possibilità di sfruttare i servizi della banda ultralarga».
L’attesa, ora, riguarda i tempi con cui il governo riuscirà a sbloccare la situazione e a dare speranza a cittadini e imprese per un aspetto della quotidianità che diventa sempre più importante. Al di là dell’accesso a Internet per una famiglia, uno studente o un anziano, infatti, c’è il problema riguardante la fatturazione elettronica per chi ha un negozio o un’impresa, rimanendo su un tema molto dibattuto ultimamente. Riuscire a navigare sul web con una velocità adeguata ai tempi dovrebbe essere un fatto scontato. Ma, come spesso accade in Italia, le cose semplici diventano tremendamente complicate. E le conseguenze finiscono per ricadere sulla vita delle persone. —
A.Q.
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