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Pontedera

«Voglio uno sviluppo senza consumo di suolo e basato sul recupero»

L. D.
«Voglio uno sviluppo senza consumo di suolo e basato sul recupero»

Matteo Franconi, assessore, è il candidato del Partito democratico 42 anni, è cresciuto nel mondo del volontariato e dello sport 

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Matteo Franconi, candidato del Pd alle primarie del centrosinistra, ha 42 anni e vive a Gello di Pontedera con la famiglia. Ha maturato esperienza amministrativa dedicandosi a lavori pubblici, sport, ambiente e protezione civile, sociale e sanità. Laureato in consulenza del lavoro, ha praticamente sempre vissuto nel mondo dell’associazionismo: servizio civile nell’Arci, presidente della Uisp Valdera e poi regionale. Tifoso del Pontedera e amante dello sport, è appassionato di podismo e si sta allenando per partecipare alla sua sesta maratona.

Franconi, quali scelte urbanistiche auspica per Pontedera?

«La città dovrà essere connessa con le sue vocazioni. Con gli strumenti di pianificazione l'obiettivo è ricucire la vivibilità dei quartieri e delle frazioni. Pensiamo a uno sviluppo senza ulteriore consumo di suolo attraverso la perequazione a distanza, il recupero degli immobili abbandonati, la rigenerazione urbana, le forme di incentivazione all'housing sociale e al cohousing, un’edilizia residenziale pubblica diffusa su tutto il tessuto urbano. Intendiamo ridurre il costo del suolo pubblico per chi decide di intervenire sulle facciate degli edifici e vogliamo abbassare gli oneri di urbanizzazione per agevolare la ripartenza dell'attività edilizia. La scommessa più ambiziosa sarà portare a termine il piano strutturale della Valdera».

Quartiere stazione: cosa fare per migliorare la vivibilità?

«Abbiamo in mente una vera e propria rivoluzione urbanistica attraverso lo spostamento del capolinea degli autobus nella zona ex scalo merci/consorzio agrario, la realizzazione nella piazza di verde attrezzato e di una struttura polifunzionale. In tema di sicurezza urbana proponiamo in quella piazza lo spostamento della sede della polizia locale, l'attivazione di uno sportello di segretariato per la mediazione sociale nel quartiere, l'attività culturale e ricreativa nelle piazze e nei giardini pubblici».

Economia: quale futuro per il metalmeccanico? E su quali altri settori puntare?

«La metalmeccanica e la manifattura sono elementi costitutivi di questo territorio. Gli importanti investimenti pubblici sull'asse di viale Piaggio ci consentiranno prospettive di sviluppo collegate all'industria della conoscenza attraverso i laboratori di ricerca, d'innovazione, di trasferimento tecnologico per creare sinergie e collaborazioni in tema di tecnologie di automazione e robotica dedicate all'efficienza e sicurezza nell'industria dei motoveicoli. Grazie a questo forzo lungimirante, Pontedera sarà sede di un centro di competenza ad alta specializzazione relativa al piano nazionale Industria 4.0. Pontedera è anche città del commercio e di un importante terziario: l'economia complessiva della comunità passa pure dal rilancio di questi mettendo a disposizione incentivi e agevolazioni, infrastrutture e marketing. Così come strategica è la presenza del polo ambientale nell'ottica di un’economia davvero circolare».

Come rendere più efficiente la macchina amministrativa?

«Attuare velocemente l'agenda digitale ci consentirà di migliorare l'accesso ai servizi: semplificare e sburocratizzare con l'uso delle moderne tecnologie e del web, accedere ai fascicoli amministrativi e alle certificazioni senza aver bisogno di recarsi negli uffici. Dobbiamo valorizzare le competenze del personale in servizio e capitalizzare quelle del personale che subentrerà in ragione del turn-over che le nuove norme sui pensionamenti dovrebbero, io spero, consentire». —

L. D.

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