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Undici piante da rimuovere anche a Castelfranco di Sotto
L’amministrazione si è affidata all’agronoma Martina Giachini la quale ha valutato la stabilità dei pini in piazza Garibaldi e di altri alberi in viale Vigesimo
CASTELFRANCO DI SOTTO. Alberi a rischio si segnalano anche a Castelfranco di Sotto in viale Vigesimo e in piazza Garibaldi. In entrambi i casi è il pino domestico a creare problemi: le chiome che crescono allargandosi a disco, i rami soggetti a cedimenti improvvisi, le radici che geA fine 2018 il Comune di Castelfranco di Sotto ha infatti commissionato ad un’esperta agronoma, la dottoressa Martina Giachini, la valutazione della stabilità dei 48 pini presenti nella parte centrale del giardino di piazza Garibaldi e dei 37 alberi che compongono il doppio filare di viale Vigesimo, nel tratto compreso tra viale Italia e la rotonda di via Alcide De Gasperi. Lo stato di salute degli alberi è stato studiato allo scopo di verificarne la stabilità meccanica e la suscettibilità delle piante verso crolli, schianti o sradicamenti.
«Si tratta di due zone molto frequentate, nelle quali i pini rischiano di diventare fonte di possibili pericoli – ha spiegato il sindaco Gabriele Toti – Nel caso della piazza, le radici hanno danneggiato l’asfalto della pavimentazione, andando quasi ad invadere con le chiome la vicina sede stradale. Alcuni pini presenti sull’argine dell’Arno sono invece vicini a un traliccio dell’alta tensione e la vicinanza con la strada mette a repentaglio la sicurezza».
Dalle analisi risultano necessari l’abbattimento di 11 piante, la potatura di mantenimento per 48 esemplari, quella di rimonda dal secco (rimozione di secco, rami o branche danneggiate) per 24 alberi, di riduzione della branca per un pino e consolidamento per altri 4.
Quanto al Giardino di piazza Garibaldi, la potatura ed alcuni abbattimenti si rendono necessari a causa della presenza di grosse ramificazioni che si snodano in alcuni casi verso la strada, per limitare il rischio di cedimenti. L’area pone diverse limitazioni al corretto sviluppo dell’apparato radicale degli alberi, le cui radici più superficiali trovano ostacoli significativi già a 1 m circa dal colletto (cordoli che delimitano il marciapiede e poi la sede stradale).
Anche le piante in viale Vigesimo presentano rischi legati alla presenza di rami soggetti a sollecitazioni di torsione che possono rompersi con una certa facilità. Gli interventi di potatura potranno quindi limitare crolli, soprattutto in direzione della strada. Sono stati consigliati inoltre 5 abbattimenti, soprattutto delle piante lungo il viale che presentano maggiori problematiche dovute alla presenza dei lampioni, della sede stradale e dei cordoli che delimitano il marciapiede, oltre che alle infrastrutture sotterranee.
Altro pericolo è la presenza di un focolaio di Phaeolus schweinizii, un fungo che colpisce le conifere, riscontrato durante le analisi.
Altro problema è sollevato dalla presenza di un traliccio dell’alta tensione a ridosso di alcuni alberi che rende indispensabile abbattimento e potatura degli alberi per evitare che le chiome interferiscano con i cavi aerei. –
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