Italia
Pellegrinaggio all’Abbazia insieme ai Cavalieri del Tau
San miniato. È un legame antico quello che unisce l’abbazia fiorentina di San Miniato al Monte con la città della Rocca. Un legame fatto di fede e devozione, verso uno dei primi martiri cristiani che, da Firenze, ha dato il proprio nome alla cittadina del Valdarno.
Un legame che i Cavalieri del Tau di San Miniato hanno voluto celebrare nei giorni scorsi con un pellegrinaggio a Firenze in occasione dei mille anni dalla nascita della storica abbazia.
Oltre 130 le persone che hanno preso parte alla comitiva, partita nel primo pomeriggio a bordo dei pullman messi a disposizione dall’associazione.
Con loro anche il vescovo Andrea Migliavacca e il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, insieme al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, al direttore generale di Crédit Agricole Italia Massimo Cerbai e al presidente del Dramma popolare Marzio Gabbanini. Ad accogliere la comitiva è stato l’abate Bernardo Gianni, che ha atteso il gruppo sulla celebre scalinata che domina Firenze prima di fare strada all’interno della chiesa dove è stata celebrata la messa.
Al termine della funzione, la comitiva sanminiatese, guidata da Patrizia Manetti dei Cavalieri del Tau, ha regalato all’abate una riproduzione su tela dell’affresco presente nel duomo di San Miniato, dove il martire decapitato è raffigurato mentre attraversa l’Arno, prima di andare a morire sulla collina dove sorgerà l’abbazia.
L’incontro, quindi, è stato l’occasione per riscoprire la storia e la tradizione di un culto che da secoli lega San Miniato a Firenze, come sottolineato anche dal presidente del consiglio regionale.
Il pellegrinaggio, alla fine, ha assunto così i caratteri di una sorta di gemellaggio tra la città della Rocca e l’abbazia fiorentina. —
G.P.
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