Il Tirreno

Pontedera

San Rocco vittorioso come l’anno scorso Gavino Sanna fa il bis

Lorenzo Lazzerini
San Rocco vittorioso come l’anno scorso Gavino Sanna fa il bis

Nuovo invece il cavallo: Qui Pro Quo , un sauro di 10 anni della scuderia Anselmi Nella prima batteria una cavalla scossa è stata recuperata dopo quindici minuti

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buti. Solita finale e solito vincitore dell'anno scorso. Non cambia la storia del Palio di Buti, dove San Rocco trionfa di nuovo appena un anno dopo la vittoria del 2018. La doppietta della contrada biancorossa porta ancora la firma di Gavino Sanna, ma stavolta con il cavallo Qui Pro Quo, sauro di 10 anni della scuderia Anselmi che ha dimostrato di essere tra i più forti nelle corse in provincia. Dopo le tre vittorie consecutive al Palio di Castiglion Fiorentino e il terzo posto a Buti nel Palio 2017 ha tagliato il traguardo per primo, battendo in finale Ascensione e Pievania. Un'esplosione di gioia per il popolo di Castello, che conquista il “cencio” dipinto da Sabina Buti, Giada Bernardini e Francesca Leporini dell'associazione Artemisia e mette a segno la prima doppietta della sua storia, arrivando a quota cinque vittorie. Esulta a fine gara il capocontrada Eddy Leone, alla terza vittoria da capitano e commosso nel consegnare il cencio nelle mani dei suoi contradaioli.

«È una vittoria incredibile, da dedicare a tutta la contrada – commenta subito dopo il trionfo – ho visto un popolo carichissimo, che credeva fortemente nella vittoria, e grazie al nostro cuore immenso ci siamo riusciti ancora».

Il Palio comincia con una sorpresa alla prima batteria, che vede al canapo proprio San Rocco (Gavino Sanna su Qui Pro Quo), La Croce (Michel Putzu su Tiepolo) e Pievania (Simone Fenu su Violenta da Clodia). Dopo un paio di mosse false il fantino di Pievania cade dal cavallo dopo un inciampo alla mossa e Violenta da Clodia si lancia al galoppo lungo il percorso, superando anche le barriere di protezione. La cavalla viene recuperata dopo circa 15 minuti, ritardando nel complesso di 40 minuti le operazioni. Per far recuperare il cavallo il mossiere Luciano Gigliotti chiama al canapo i cavalli della seconda batteria, facendo correre subito Ascensione (Marco Monteriso su Umatilla), San Michele (Adrian Topalli su Spartaco da Clodia) e San Nicolao (Sandro Gessa su Ubert Spy).

Dopo una buona partenza di San Nicolao e San Michele è Ascensione a prendere la testa e a guadagnarsi l'accesso in finale, con i bianconeri secondi e i rossoverdi subito eliminati. Torna il momento della prima batteria e San Rocco è rapidissimo a portarsi in vantaggio, regolando Pievania (seconda) e La Croce, che finisce subito il suo Palio. Qualche polemica sul mossiere Luciano Gigliotti per la posizione di partenza di San Rocco (che scatta di rincorsa), e per la mossa della batteria dei recuperi. Qui il “signore” San Francesco (Cristiano Di Stasio su Dioniso da Clodia) sfida Pievania e San Nicolao, e la partenza sfavorisce la contrada bianconera, con Simone Fenu abile a partire davanti e a resistere all'attacco di San Francesco, che esce subito dai giochi. In finale, dopo molte false partenze, Gavino Sanna fa valere la sua esperienza e sfrutta al massimo le qualità di partitore di Qui Pro Quo. Il fantino di San Rocco domina dall'inizio alla fine portando i colori biancorossi in trionfo per il secondo palio di fila. —

Lorenzo Lazzerini

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